Le viti del Canadà risuonano
sanguigne, sonore. Sfogliano
fiammanti ,camini nature,colore.
Calore poco, mi metto il falpalà
al cappotto.Esco e m'avvio,al Superenalotto.
Dell'anno il tramonto ,è il momento
che sono felice ,in autunno.
-Tumultuare passeggiate fra pagine d'albero appassite,
osservare stringarsi l'ottobre,mi udite?-
Foglie, vissute da ciclo di natura.
Prima fanciullezza,poi linfa,infine secchezza
Ora morte.Di oro. Vi adoro ,colori che osservo al momento,
in tale bellezza di morte,inbrunire la sorte.
Novembre alle porte : a guardavi m'assento.Che' sbando?
E mi fermo:sono troppo contento.
Ora scendo.Risalire la strada cantando
Osservarle è bere alla gioia .
Scalpicciarle è godere ,cacciando la noia
Crogiolarsi : lancettare il tempo più non intendo
Sbucciare mandarini ridendo,attraversare quel
campo che porta in città .
Sto arrivando...Di già??
Scende da vette
imperscrutabili
incontrastabili
inarrivabili
il profumo dei marroni arrosto, alacre velocità.
-M'attende quel gusto-
Nella foschia grigiola ,sbircia il mio naso.
Esplora l'aroma di garofano,m'aspetto
il mosto promesso da agosto
Le vie della campagna fumano,
la fontana nella villa si lacera d'amore,
si mantella di muschio
Lontano il treno fa un fischio,
Incrocio il sacerdote in bici,
-un saluto :"Che dici?"-
(Va in fretta)
Il vespero ,in chiesa...
La gente che aspetta...
.it
Questa è infantile:) spero vivamente non la legga nessuno
( ehme andrebbe rivista)
giovedì 26 ottobre 2000
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