In una buca senz'ombra stanno fuori bottega
a far la coda neri ,bruciati ...lucertole
senza una piega.
Attesa di negozio o lavoro, senz'ozio.
Ardono premesse di richiesta :
stipendio,danaro infide coriacità d'umani bisogni
(Che sogni ? Bisogni !? Che sogni ! Che sogni?)
Alte
su riflessioni cotone, le nuvole
bianche:
la buona azione quotidiana nonchè sana della gente
appena uscita dalle banche,
oblitera
l'ultima cena :beneficienza (!)in quest'assenza di
imbarazzo...
"-Che cazzo !!??
Ci vado all'ultima cena dello spaccio
della pietas umana?- "
IO-Apparenza,buia indecenza
di dame legnose e caritatevoli
spose di un dio
un pò vano ,
(Mai a chiamarlo.Invano..!!!)
Insoluti , in sè deformati dagli anni
e dagli abusi,
stranieri d'Etiopia, sempre usi
Sorte segnata in un approdo
di modo ,all'impensata
( "-Che vita sciagurata
L'Italia sperata!!!!-" )
Ricordo
di un grano di sabbia deserto che è vero
ed arde sicuro.
Deserto antico.
Ti dico:
Qui oggi siamo carboni.
Poche illusioni ,nè discussioni.
Invano affrettarsi,mai il ritrarsi
In processione,
anzichè riconoscersi nei crampi ,doloranti,
sperare nei santi
con gli occhi all'insù ,a quei cirri,distanti.
Senza occasione
Per cucire carità ,di faccia alla pietà,irrompono i potenti
Arrivano gli sbirri: controllati e poi su,trasferiti nei carri :
L'Etiopia ci rivedrà?
In questo,la pietà?
.it
(Spero che qualcuno la legga,è "ispirata" dalla lettera di un amico)
mercoledì 18 ottobre 2000
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento