sabato 27 gennaio 2001

del nonno,la memoria

S’era fermata   al bordo della strada
lo scudiscio fu l’invito secco
a  rientrare in riga
Non era rada la processione di fagotti
                            Noi  camminavamo              paralleli
                                     gli uni                          gli altri
Sconosciuta, sembra  che io debba
 vivere   o  morire
 forse(?)insieme a te.
No .Andava ai bagni
Unterschorfu:er
 scandiva bene le parole:
“-Prevenire malattie infettive
Disinfezione
Respirare profondamente
SCHNELL!-“
Diveniva TEMPORALE  l’idea ch’io fossi ESSERE
L’orchestrare d’accoglienza d\'un  wiener walzer nella piazzetta
Una sorte   -sono solo io solo da solo io sono - la morte
O baracche.
Come rotoli svolti alla
preghiera - la stessa di fronte al Mar Rosso - sarà sempre quella ,a sera.  
arsi saremo, mucchi d’ossa
Finisce così il racconto
Incomincia una nuova Storia .
----------- da volontà d’intelletto la  lucida follia ----------
Il caso è
che sia mia MEMORIA l’odio
Io tengo a mente e in sogno l’angoscia, lo scudiscio
il walzer nella piazzetta ,il bagno
M’accompagno ai bordi della strada incanutito ,ripeto tutto
 a ME, la morìa,il lutto e alla domenica
                                non vado mai allo stadio
------------------------------------------------------------------------
Questo messaggio e' stato inviato tramite i Newsgroup di Punto
http://www.punto.it
------------------------------------------------------------------------ 
i.a.p