Vecchia
dirimpettaia io so
che la mia facciata di cartapesta accoglierai
amica
quando
scoccherà anche la mia ora nella luce.
Più
più e più e più di me decrepita
Luna
tu sei
stasera
sghimbescia ,
luce gialla
contrattile maschera curiosa alla finestra
tagli
le mie belle pretese di poesia appena notte.
Togli
in capofitti di stelle
sottintese e in
galleggiare d'alghe su acque mosse in molteplici
orazioni,
la mia finzione di non essere mai sola, vecchia io e vecchia tu
vecchie noi ,
luna ,
a recitarci monologhi giù su ,
su
giù.
Mi commuovi
nell'ora in cui si rende un po' di vita al sonno
e
la fugacità dell ' impronta del
giorno
-o di una vita-
stranisce nell'androne del buio
quando
ci si dispone al volto schietto di te luce , faretto della notte
occhio ardente e
ferita nelle maleombre ostili del
mio
-questo e quale sarà-
ancòra d'àncora,
breve futuro
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