martedì 17 luglio 2001

Marilina

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Una luce sincera

biancùgina
stanotte dal cavo oscuro,
        somiglia alla luna, Marilina

Osservare
                quell'allegra burattina
bisbigliare l'innocenza tutta sua ,

ridere, prendere il vento e recitare,
donna
in predestino naufragare
                                dentro se stessa ,
               di un paesaggio crepacuore.

Di un fragile pensare
incurante del trucco, senza colore
sguardo sincero, frane d'amore
passioni perse e languore.

Tutta così,
spalancata persiana sulla messinscena continuata, per la gente.
Sostenere il Buongiorno ogni giorno
                         -gli uomini preferiscono le bionde
                           ogni diamante e tutto,d'altronde-
fino a quella certa sera.

S'è addormentata ,dicono.

Ma non sanno
se
fu voluto bloccafiato per fondo raggiunto di dolore, o.

In bianche lenzuola impigliata
in giri e rigiri tutta notte ,ancora sola.
Splendido franare
senza amore, sempre dare,
quel tanto
                     di prevedibile squallore

E alle soglie di un'alba
la sfida continuata in
sussistenza d' eccedenza
divenne volo, il più innocente.

         Ora è visione,
                  angelo-bagliore
squallido ritorno dal cielo
alla tivù
del cavo oscuro.

E biancùgina, sciolta segretamente
e incantamenta, Marilina
sorridente.

.it




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--- a.rrangiata,

                               ...
buon comple-a.nno . :)