
quando
ho percepito la Mente del terrore che conteneva la soluzione
che mente al Cielo schiantando
vite,
lì
ho intuito
ho intuito
la mia conclusione in ultimo
alle spalle,
senza pianto né lamento
incorporando a volo
incorporando a volo
istinto e accidente
nel taglio della torre.
Cercandomi, io e
Cercandomi, io e
d e n t r o
ho trovato Te, tutto di me.
E senza ritorno il dopo rogo
il
serrarsi
nella neve, cenere segue il fuoco,
nominata in
quel
registro del dopo,
e quello ho rivisto
il giorno dopo giorno dopo
giorno dopo giorno
dopo
di me con te e di te ,ora
di me con te e di te ,ora
che sempre solo.
Nei gesti terminali
i balenii del dilatarsi ,
il tempo :
si aprono gli affetti
s'inseguono i miei atti slittano
i recessi.
In quest'ultimo di fuoco saranno
i miei fiori
e t e r n i
-l'ho capito-
E il mio
-nel lungo elenco di nomi -
appellato
come fatto conchiuso e registrato
mai trovato.
E t'ho Voluto
d i r e
"Amore non scordarmi più!"
"Amore non scordarmi più!"
annodando al filo
del telefono
il ponte delle ombre
poco prima dell'ultima
neve ,
questa mortale
di settembre.
In cui i sogni e in ultimo me
che penso a te e tutto quello che.
Non sarà.
Mai
Gli edifici ( E te . E me) [I Noi .I Ti Amo]
scompaiono
nel bianco, come le tessere delle costruzioni
nei guanciali dei bambini
che sognavamo.
~
* a Mary J. , 35 .(sessantasettesimo piano)