sabato 15 settembre 2001

*a . [dilatarsi delle percezioni e in ultimo pensieri.]


quando

ho percepito la Mente del terrore che conteneva la soluzione

che mente al Cielo schiantando

vite,


ho intuito

la mia conclusione in ultimo

alle spalle,

senza pianto né lamento
incorporando a volo

istinto e accidente

nel taglio della torre.

Cercandomi, io e


d e n t r o


ho trovato Te, tutto di me.


E senza ritorno il dopo rogo

il

serrarsi

nella neve, cenere segue il fuoco,

nominata in

quel

registro del dopo,



e quello ho rivisto


il giorno dopo giorno dopo

giorno dopo giorno

dopo
di me con te e di te ,ora

che sempre solo.

Nei gesti terminali

i balenii del dilatarsi ,

il tempo :

si aprono gli affetti

s'inseguono i miei atti slittano

i recessi.



In quest'ultimo di fuoco saranno

i miei fiori


e t e r n i


-l'ho capito-


E il mio

-nel lungo elenco di nomi -

appellato

come fatto conchiuso e registrato


mai trovato.



E t'ho Voluto

d i r e

"Amore non scordarmi più!"


annodando al filo

del telefono

il ponte delle ombre

poco prima dell'ultima

neve ,

questa mortale

di settembre.


In cui i sogni e in ultimo me

che penso a te e tutto quello che.

Non sarà.

Mai



Gli edifici ( E te . E me) [I Noi .I Ti Amo]

scompaiono

nel bianco, come le tessere delle costruzioni

nei guanciali dei bambini

che sognavamo.




~





* a Mary J. , 35 .(sessantasettesimo piano)









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