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due occhi come cucchiai raccolgono
le distanze fra il cielo e la paura mia ,
sono uno sguardo che mi segue
osserva fissa scruta indaga,nota
tra una parte imposta e la recita.
due occhi come cucchiai raccolgono
tutto il mio stupore scolpito
sopra la soglia della realtà
a mezzo fra l'ansia e la paura che, a te
(pure) succeda.
I dialoghi cui assisto,sono frode
tentano in una pacata solennità
il nuovo capitolo delle speranze
( il cerusico è un maestro nelle avvertenze)
Intanto esco da me per non soffrire.
E lui s-offre mentre s'arrossa
la faccia . Medica-mente, almeno
cerca, tenta e sarebbe divertente
Tra mille ali la fiducia
fatta di che-mio (?)- è più o sarà?-
come la cenere
che è grigia.
iglù inùtile
sabato 27 ottobre 2001
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