queste fanghiglie in cui io qui,
-per un suono d'acque è delirio
come ti scopre al minimo una pioggia!-
ti scrivo e mi, da un tavolo ingombro,che
ogni slavina di te mi rovina
fra questi flutti, fra queste rocce,
dentro il mio nome e il tuo in tutto uno
spoglio mondo immondo
nelle avventure delle sventure.
(vorrei perderti al ristagno)
Vista allo specchio -donna senza nome-
i o essere di gioia fui
ma ora
passa e ripassa
un cencio ti divengo se qui piove
io ti scrivo ,cestino e poi ritento.
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