martedì 21 maggio 2002

sfregi 3






aride
queste fanghiglie in cui io qui,


-per un suono d'acque è delirio
come ti scopre al minimo una pioggia!-



ti scrivo e mi, da un tavolo ingombro,che
ogni slavina di te mi rovina
fra questi flutti, fra queste rocce,

dentro il mio nome e il tuo in tutto uno
                       spoglio mondo immondo

nelle avventure delle sventure.


(vorrei perderti al ristagno)


Vista allo specchio    -donna senza nome-
i o essere di gioia fui

                          ma ora
passa e ripassa

un cencio ti divengo se qui piove

io ti scrivo ,cestino e poi ritento.

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