sicchè l'oste si chiamava callisto,
educati noi all'addio ripetuto
ed al gran bicchiere (alzato ,riempito)
ogni strada al tavolo porta lontano.
Lungo sperpero, tepore,calore,
amici e vino da vuotare,bere
solo stelle di fari,guidare
per andare o tornare,bere e ancora.
-quando scritto è il destino ,
bicchieri
che invano gli angeli spingono
a non vuotare.-
Abbiamo una faccia stupita noi,
noi
morti degli obitori.
Ci capitò di tacere per far cogliere il tono di una vita fallita
ci capitò di voler scrivere una storia ,con callisto oste, il vino
gli angeli invano e tutto, ma proprio tutto
di una vita tradita
lunedì 3 giugno 2002
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