lunedì 26 maggio 2003
a dama con pedine
ORA Giochiamo uno Dama con pedine
bianche e nere sovrapposte impilate
Una sull'altra, damine Senza Volto
Una chiatta stipate su, muovendo
qui a Roma Giochiamo negando
Alla Scialuppa L'Approdo del Nero
Giochiamo al Bianco negando
Intolleranza allargando
Centro delle Nazioni Unite
d'Accoglienza in CUI lontano Punto o Dama
di Carità-damine Senza Volto-
E SARÀ Che diamine, solo e Gioco delle Nazioni Unite
Fatto di Gerundio, muovendo Ando
negando allargando giocando uno Dama.
lunedì 12 maggio 2003
quelle sono le nuvole
nella conta del tempo venti lune
d’improvviso son cento
e ora sento quel tanto che fruscia di un urlo,
un lamento.
sono un mostro sordo,bianco o son gli anni
che ora invecchiano un corpo
ch’è nemico, mi guardo riguardo ed ho un viso che non mi appartiene
(mbà)
però sempre più ci faccio caso (di un caso) all'amico
come credo conviene a chi indossa un sorriso ( chiuso, senza incisivi)
di stato.
Sono io, sempre io qui che attendo e
mi chiedo perché ci ho messo tanto fra giochi e palliativi
a
capire
che son vecchio e fra un po’
toccherà anche a me
(di sparire)
come Luciano e Felice, il mio antico barbiere.
nel marciume
per diventare
concime come totò , chissà se si rinasce
a guardare, che quelle sono le nuvole.
d’improvviso son cento
e ora sento quel tanto che fruscia di un urlo,
un lamento.
sono un mostro sordo,bianco o son gli anni
che ora invecchiano un corpo
ch’è nemico, mi guardo riguardo ed ho un viso che non mi appartiene
(mbà)
però sempre più ci faccio caso (di un caso) all'amico
come credo conviene a chi indossa un sorriso ( chiuso, senza incisivi)
di stato.
Sono io, sempre io qui che attendo e
mi chiedo perché ci ho messo tanto fra giochi e palliativi
a
capire
che son vecchio e fra un po’
toccherà anche a me
(di sparire)
come Luciano e Felice, il mio antico barbiere.
nel marciume
per diventare
concime come totò , chissà se si rinasce
a guardare, che quelle sono le nuvole.
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