domenica 2 novembre 2003

[P] nella terra di tutti, in quel campo

il mare bianco sbanda all'orizzonte e

il grigio è solo una capriola laggiù
in quell'angolo ottuso di cielo


-una specie di memorandum torbido-


Sono sulla luna improvvisamente
                          - è novembre-
 veli bianchi di freddo
nell'aria

giardino morto
felci stanche
melograni ricchi
lumini
fiori
lapidi
gente nel viavai di gente.


Poche panche in questa città sfinita
di cappelle e zampette di lucertola.


Sto qui a parlare di addii
con minuscole iniezioni e patetici veli
          sperando di riincontrare- forse un dì-

gli adimensionali alambicchi umani


qui


dove


niente febbre.

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