la
sabbia, che scorre alla
mattina.
anche leggera
,
vaporosa,lieve
,
decisa nel cervello dopo una notte insonne.
Difficile scrollarla.
E
ne ho dato, di sangue
d'inchiostro, al mio rancore!
Il sonno
stantio che mi risucchia lentamente.
Stantio dalle spalle fino ai piedi,non mi prende, mi
rifiuta e.
Ora devo scuotere la testa per liberarmi della
sabbia.
La sabbia per
le notti dopo le mie notti, ingranella fastidio,ed
io.Fissando il
foglio decisa.
Ne accumulo sulla.
Carta leggera,premurosa, e dolce. Rifugio.
Come il mio corsivo, tutte
le notti... finisce a lettere.Lettere bellissime.Chiuse a
dormire (beateloro) nel cassetto.
Per me le
notti buie sono chiare lettere bellissime.
Me le
intreccio
tutte, di nubi a pecorelle (!) per dissipare
il vento dell'insonnia con
le viste, quelle vedute che osservo non
sognando.
Uno,due,tre,cinquecento beebeeeeeeeee
all’oscuro, con quei punti sparsi di riferimento: comò di
fronte,vaso di
fiori,statua,specchio, comodino, armadio,poltrona
dormeuse,scialle bleu
abbandonato,già.
In abbandono (potessi io,l'abbandono!)
Notte.Sigaretta .
P e c o r e l l e .
Le volute morbide del fumo fanno anse,come il mio
volto
riflesso dal buio sul vetro della finestra.Ansa di
insania.
E la testa sul piano
della filigrana di un sogno sognato, ascoltando la sabbia
che clessidra
il t e m p o
poco prima del mattino.
E poi inzacchera dal cervello al groppo giù, alla gola,
s’accanisce e m’intorbida.
E quelle voci, voci, voci, sottili,
che mormorano
piano nel mio cassetto,s o n o un formicolare di
paroleparoleparole
senza suoni nelle lettere che.
Le curve del lapis sulla carta dissipano dal velo del non
detto, tracciando grafemi che sono anche ragnatele,tramature di
sagome.
Tutti qui, i miei dispacci alle notti.
Quando sfioro paesaggi con gli occhi
della memoria ,pianori pericolosi,covoni di pensieri affastellati.
E
.
Il desideriodelle ombre (ma ombre dal sole che
riverbera)razziate al
ricordo del mio star bene.Le notti ho dato sangue d'inchiostro ai
miei sogni. Tritando mine grigiastre ho formato
corolle di fiori e ali di
farfalle,sminuzzandole
nel temperamatite.
Le notti ...Dicevo: lettere bellissime.
Aspirandone
l'odore, dolce
nel fruscio del buio, tutte le ho scritte.
E mai spedite.
sabato 15 novembre 2003
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