Presto. Alla casa dell'uva spina,
nel bosco, nidiando avventure sul treno che corre, torna
un "come mai (?)", nutrito da un sonoro "chi fu, e chi mai sarà lei, (?)"
in un che di maria .
(e quello che c'era ancora del sapore di lei nel tempo andato.)
E quello poi che è,
l'andare,
il tornare,
riandare,
e
sempre il treno o una strada.
Ferrata.
Nel bosco, poi sul lungomare, ma sempre per sempre a n d a r e.
In quel saluto dal treno si
riassorbe d'improvviso il vorticoso lontano salto del ricordo alla menoria, lì
nel tempo andato quel tempo
nel bosco, fino alla spiaggia.
E sicuramente stringe e si
ordina l'alba con
imperiosa consuetudine.
E lui la riconosce,
è maria.
E il sole e il giuoco,e il seno
e la sabbia nel luogo appartato.
L'amore, (se fu) è *miracolosamente*ritrovato.
- e morde la notte e disarma le onde,
le onde donde
lei+lui -tranne la guerra , alla fine si faranno nido sotto un passaggio,al
buio, nel bosco, sulla giostra.
Nido, si faranno insieme i due.-
Lei stringe quel che può del rapporto
e quel che c'è di contorto in quello,
un
pocosanto padre che intìma il ricatto. -enorme sicuramente-
E il dolore/rancore. E la violenza.
Una volta liberi dal risentimento
ritrovare.
Così fu che continuò la storia,
che la guerra in arrivo,i soldati e
le divise, l'ufficiale e la pensione a mare sotto il golfo ,
riascoltando il vicino compagno che chiede, Maria scova l'amore e lo ritrova,Maria nel film di là... Maria che una volta tanto osserva dalla vetrina del suo stesso sogno la vetrina di lui e il bimbo e l'altra, e lei e lui e il tempo in pegno.
Enorme sicuramente, fu l'angolo acuto e pure un po' ottuso di quello sguardo al consueto, in quelle due candeline sulla torta,che fanno figlio,che fanno compleanno ( e tutto questo importa) e il soffio...
E la coscienza a farsi voce che morde dentro, dove non si tace nè si può tacere
la Realtà.
E le divise i soldati l'ufficiale, la guerra il treno,il saluto,il mare.
Meglio finirla qui, meglio finire poco prima ...
Concreto il passe-partout del loro sogno, fu lo sguardo al consueto, il salto nel film all'improvviso,ascoltando il vicino pietoso compagno che corre,e sicuramente vorrebbe continuare senza fine...
Maria si boccia da sola, e morde la storia , toglie l'amore.
Nel ritrovarsi
ancora un altro( assente) e ancora un bimbo e lo stato precario del viaggio sopra un treno.( anche meno )
Così, alla fine.Dopo la guerra ,una partita insieme allo juventino
ci sarà un nuovo amore