sul suo ventre questa terra ha ceduto
l'anima del fico. è viva come
una fossa di sassi aguzzi e
assassini
e nel grembo
una fossa di sassi aguzzi e
assassini
e nel grembo
una vita fresca si asseta di
quel denso latte al sapor di confetto.
L'acciottolato per Nuoro brulica
forse non esiste e poi si cancella
forse non esiste e poi si cancella
di rovi e more e altre nere visioni
intanto un bracciale di dune ruba
dita alla terra di croste e zampette.
Si scoprono timide e silenziose
come ombre di pecora braccate fuor
di stazzu dalla luna
e
cercano sudore di sughera le anime dei pastori, dai giacigli di terracotta
al profumo delle zagare.
Ero una conchiglia e contenevo il mare
Ero una conchiglia e contenevo il mare
quando inventavamo i sogni
quando inventavamo i giorni
e lo zio mi soffiava il sonno sugli occhi :
e lo zio mi soffiava il sonno sugli occhi :
inventavamo il verde tra spighe
