lunedì 11 aprile 2005

parole e mondi

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si scrive
per riparare la sofferenza di stare
al mondo

la scrittura e' fare mondo (nuovo)
di parole

mondo (nuovo)
letterario

oltre quello malato che si consuma
nella velocita' delle linee telefoniche
in quella convulsa desolazione
che e' la solitudine
oggi.


l'uomo sembra incapace
in  questo tempo sospeso
eppure prova   ancora sentimenti

"
serpeggiano
pensieri scalzi

(internet rade bisbigli)

parole sciolte
annullano mete di cortesia
si defilano
le diete per l'allegria,
volano coltelli.

i giorni si sbranano declinati
dal nulla
nel ventre molle di una
solitudine
in cui ci si specchia
-a volte- compiaciuti
-a volte-dispiaciuti

bruciano gli occhi.
                                    "