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si scrive
per riparare la sofferenza di stare
al mondo
la scrittura e' fare mondo (nuovo)
di parole
mondo (nuovo)
letterario
oltre quello malato che si consuma
nella velocita' delle linee telefoniche
in quella convulsa desolazione
che e' la solitudine
oggi.
l'uomo sembra incapace
in questo tempo sospeso
eppure prova ancora sentimenti
"
serpeggiano
pensieri scalzi
(internet rade bisbigli)
parole sciolte
annullano mete di cortesia
si defilano
le diete per l'allegria,
volano coltelli.
i giorni si sbranano declinati
dal nulla
nel ventre molle di una
solitudine
in cui ci si specchia
-a volte- compiaciuti
-a volte-dispiaciuti
bruciano gli occhi.
"
lunedì 11 aprile 2005
parole e mondi
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