Non ha voglia d'attaccare turilla,addruma le ciance.ma non sente più le parole, cummigliate dalla rumorata forte della risacca. Dev'esserci vento. La persiana sutta alle folate trimolìa tutta,fa un guaito di una profondità abissale, abbacinata.
Non gli fa 'mpressione,è l'imminenza della morte che lo stravolge dal profondo,o meglio. Da dentro si insinua, dilaga,piccola gòcciola si distacca, rìvola lentamente, torna dentro.E dentro,da dentro, si distilla in lacrima,
misero gioiello d’ombra appannata.
E ancora più sdrucciola dintra, fino a dintro all'arma,fino a valle.
In funno spiccano una specie di alcune casuzze, mezzo sciddricate,come dadi bianchi affocati di sole e stesi alla notte, sbriluccicano e ancora più ,di piccole luci che lo taliano con cento lame dai contorni sfocati.Sono rimasto affatato da tìa e da quello che ho guardato.
lunedì 27 marzo 2006
venerdì 24 marzo 2006
purtroppo è il poi dopo il prima
a stilla a stilla
sputa la pietra
un rivolo che si dissolve
-necessità crudele della vita-
in un tombino d'acqua nera.
tu rifiuti ( ancora) ciò che è chiaro.
nel buio una notte senza stelle
un mare quasi bianco privo di vele
o come aggriccia la pelle il gelo
e irrigidisce pure questa nebbia
maledetta.
è perfetto nell'inutile
tentar di trattenere un uomo
sull'orlo della vita
mentre uno sciame ronzante d'insetti
altrove ama la vita
sputa la pietra
un rivolo che si dissolve
-necessità crudele della vita-
in un tombino d'acqua nera.
tu rifiuti ( ancora) ciò che è chiaro.
nel buio una notte senza stelle
un mare quasi bianco privo di vele
o come aggriccia la pelle il gelo
e irrigidisce pure questa nebbia
maledetta.
è perfetto nell'inutile
tentar di trattenere un uomo
sull'orlo della vita
mentre uno sciame ronzante d'insetti
altrove ama la vita
mercoledì 22 marzo 2006
argento e marcassite
quando la pioggia spira sui
vetri
sviando scie stornate come un danzare
o un filo disperso sul mare a dirotto
tuoi i versi, senza traccia del tuo stesso
nome, ingranaggi in solitudine
nel cuore bruno della sera ,sguardi
agli alberi
animali a l l a r g a t i
sulle zampe per radici
vetri
sviando scie stornate come un danzare
o un filo disperso sul mare a dirotto
tuoi i versi, senza traccia del tuo stesso
nome, ingranaggi in solitudine
nel cuore bruno della sera ,sguardi
agli alberi
animali a l l a r g a t i
sulle zampe per radici
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