venerdì 24 marzo 2006

purtroppo è il poi dopo il prima

a stilla a stilla

sputa la pietra
un rivolo che si dissolve
     -necessità crudele della vita-
in un tombino d'acqua nera.



tu rifiuti ( ancora) ciò che è chiaro.

nel buio una notte senza stelle
un mare quasi bianco privo di vele
o come aggriccia la pelle il gelo
e irrigidisce pure questa nebbia
maledetta.
                 è perfetto nell'inutile
tentar di trattenere un uomo
sull'orlo della vita
   mentre uno sciame ronzante d'insetti
altrove ama la vita

                                                                                     

                                 

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