mercoledì 21 giugno 2006
piazza tiepolo ( a ferro a ferro)
tra ferro e ferro,ombra dal balcone
è, un sermone nero la persiana
lunga come la sottana del prete
che s’affaccia sgranocchiando un’ave
-forse- con il tarallo alle mandorle.
Giù
la piazza bianca sporca di verde
a chiazze
maestosa con le palme dalle dita spalancate
si affanna in starnuti e urla
su inusuali pezzi di eternità :
la rincorsa dei monelli è al pallone
e all’oro del giorno in vicolo sporco
di luce,dove si calpesta il calore
coi piedi scalzi
-uno disse è meglio morire che vivere di afa-
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