domenica 31 dicembre 2006

auguri Capodanno


gli auguri   mipiacefarli    gli auguri


come i doni che   sono_regali_che
sono un po' di me che dono
e  con ciò come amo.


ciò che mi muove non è devozione ma
              azione  addizione in agitazione  ed emozione del cuore


( le sciarpe sventolate dai finestrini
  come voli di farfalle amiche
        come formiche
            a ripercorrere gli stessi sentieri
            ierioggi e pure domani
    milioni di cronache liete qualcuno qualcosa
generi )
tutto quello che sono darei
                                 sarei vorrei  potrei farei
se
fossi
quel bruco d'idea che gessi colorati
di pirite
disegnano ( emozionando)  speranze e calamite
di ( buon) futuro
se fossi quel baco d'idea
fiorirei  in mille stelline colorate che
tracciano in questo anno moribondo un furibondo anno
di nuova avventura

lunedì 25 dicembre 2006







[Akathistos]

(01
) La Cronaca
------------ Quanti di luce stipata ENTRO La Notte
Così tarda ENTRO La Scheggia di Una stella messaggera alata, Maria e Gabriele
levano braccia al cielo per Il Nazareno bambinello infagottato
[E per Tutti i Piccini NELLA culla]
Frulla mentre ONU piccolo sorriso TRA Battiti di ciglia
Rintocchi di campane e di Squille Alleluja


(02) di Maria
--------------------------- Bella, assisa sul trono d'immenso Mondo delle Nazioni Unite,
DENSO d'amarezza dadi Che Maria si, Che Accetta maria
s'accetta Sorella dei naufraghi,
Forza dei tribolati, Speranza
dei Carcerati, Ultimo rifugio dei Disperati, Maria
Piccola Madre Tutta Santa, intemerata, Benedetta
Sopra OGNI creatura, dadi Che Maria SI ed e Madre di Dio, la Pura,
La Vergine Maria semper.

(03) di Gabriele -------------------------------------------
Il Mio Viaggio a Te di luce e di DOMANDA
apprese Il Colore ardente, Vermiglio
del Suo Sangue Abbondante
E se non Fosse Che tal quale morir SARÀ
Nostra Speranza
venire sfregiato in cristallo Punto
Frattura di
s'irraggia non compiuto, perduto
ti porterei Il silenzio, invece

(Di Che Lucente maschera SI muoia
e dolga, macchiato Il Volo, Gioia sfigurata)



(04) da
Maria a Gabriele-dialogo in risposta
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Maria io,
non pensavo Che Il Tuo Volo sino
Al mio cospetto avesse Chiesa del Redentore
Nuova venire e di palpito divino
(Mostrando per la Notte Unica Luce)
Vortice d'inquietudine e viluppo Promessa d 'Una croce e di tortura.
Maria io,

non credevo pure io-se temessi-
sbigottita, e la Pena malasorte
la figura di Monte delle Nazioni Unite e Crocifisso delle Nazioni Unite
La premonizione di Spada Nel Cuore.


Pero, io Maria, mi dico.
Che ORA Taccia Il Mio dolere e
ritmo ritmo ritmo
(Dis Sentimento di)
dilati lo Spavento e sull'orlo
Primo del vento dell'Aurora
TI DICO SI, accetto, e Il Mio Ventre
SARÀ la Sua Dimora.
Gabriele io, piumando plano
ascolto e risalgo.
Gabriele io, annuncio Che hai accettato
in scurtitate, nella certezza di dolore
POI ORA, gran chiarore Che.