lunedì 29 gennaio 2007

rinomina a norma un gennaio assente



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di poco il suono del vento che preme
gennaio con gemme prime e fiocchetti
di neve,su un vuoto mare tiepido
e folle, sudato per l'impudenza
del fuori stagione,come se fosse
settembre.Dicevo.Di poco. Rulla
simile ad un vocalizzo steccato
sghembo al modo del baleno di un lampo
attorto ma privo di voce, perso
nella grigia gramigna sul confine...

  - Nebbia declina il
                   peggior sortilegio.-
E la fine
di tutto è non andare
incontro all'inverno che con sospetti       
solchi effimeri là, oltre il sogno
nel segno che tutto ritorni a norma.
Di poco.
            Brutta faccenda la guerra
di natura che dilaga su vuote
valli,in questa strana primavera
simulata, se frugano le dita
maschere sepolte nella terra
avvizzita in un baleno di crochi
gialli esplosi improvvisi e ardenti.
 
Su muschio foglie e terriccio, nuvole
d'oro dove è spento in silenzio il verde.

 
-Non trova sepoltura
la morte che non muore-