domenica 8 aprile 2007

formicolano oltre il muro del pianto

                                           


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             l'esuberanza della terra nera
mostra calori e  tumulti di vita
intimati dal sole al giorno.
Ora
la paura s'infiltra senza apparente
violenza osservando le croci nude
sul monte Golgota offeso da abbagli.
 
                                             Finanche fra  le nuvole e le dune
la notte  violata da lampi irruenti
  formicola al
                   disumano conflitto
male - bene angeli e demoni,
               morte.

La mano velata di Dio si china
tra noi  miserabili  tristi  e vuota
 una tomba.
               Si spalanca l'esistere
nel soffio vitale.
                            E un lui.
                                               Riesplode
nel sangue.
Un  misterico anelito
                        accalora le membra, erompe
sgorga  possente, fluente.
 
Risorge.
 
 
       


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