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sparsa la memoria di vacue nubi
-in opache profondità l'amore
giace dentro gli occhi delle pie donne-
di dove attingeremo ora la vita?
giace dentro gli occhi delle pie donne-
di dove attingeremo ora la vita?
il profumo degli unguenti tormenta
le narici per stringere la morte.
le narici per stringere la morte.
Povere pie, mute prefiche velate
lacrime iridate di ali d'angelo
e
poi
Maddalena.
Giù per i pascoli dentro le valli
di prima
nebbia esorbita l'azzurro e
siamo annegate nel lutto seguendo
il sole che si sposta come il vento
in viaggio verso il sepolcreto al chiuso.
di prima
nebbia esorbita l'azzurro e
siamo annegate nel lutto seguendo
il sole che si sposta come il vento
in viaggio verso il sepolcreto al chiuso.
Lei,
sempre prima. Profonde lacrime.
Sbircia dalla soglia,distingue il vuoto
panno e
Sbircia dalla soglia,distingue il vuoto
panno e
l'ombra dell'ombra con affanno.
Sopravanza meraviglia come tuono
l'urlo
s'impiglia fra quei cirri arrotolati
alla montagna. E la promessa appresa
si assottiglia
alla montagna. E la promessa appresa
si assottiglia
nel fondo del dolore.
Ma c'è un uomo oltre il greto del torrente
e fissa l'una e l'altra, poi la chiama
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e fissa l'una e l'altra, poi la chiama
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Trasluce la gioia che ieri fu angoscia
con un sorriso d' indefinibile.
con un sorriso d' indefinibile.
I confini di gloria si cantano
correndo verso Pietro con Giovanni
verso tutti gli altri nel cenacolo
Alleluja!
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