lunedì 14 maggio 2007

[rep] quando sei nato non puoi più nasconderti


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      Le vie di certi chiari di luna su un gommone
      dove
              annusando le somiglianze
              di odori   ineluttabili
      nei sentieri degli altri bimbi
          nei rovi di polverosi anziani
                  nell'artiglio di qualche medusa sagace
      nasci
      alla  perlustrazione  della vita
      arrovesciandoti, innocenza che si
      dimena, nell'ala buia del dubbio,
      bene.
      In quelle vie tutto sa di ingordigia .
      Quando sei nato    non puoi più nasconderti
      Con lei è il fratello
      alle sue spalle
      è l'altro,
      fatto di polvere. Cresciuto sui carri, esule  nell’acqua
      è qui, di fronte a te che chiedi e rimugini per capire,
      poi.
      Non puoi più andare sotto
      a fare la conta e di contra, ecco:
      <>
      Non puoi più nasconderti dove accucciare  ancora  le tue  paure
      dove perderti e saperti, figlio al sicuro.
      Una domanda infausta, al padre. Un nuovo abbraccio deciso, alla madre.
      E  da adesso il sapore del diseguale sa di mare,certo e di sale.Di  sale.
      Mi basterebbe  un palmo di mano, teso
      sotto il cielo sconsacrato delle paure, nella luce
      fra due corni di luna, più di una  domanda
      infelice.
      Nei barconi [che non sapevo]
                      lo spazio ristretto costringe
      alla paura               alla simpatia
      fiutando  le risposte alle mille domande
      di odori ineluttabili  di mestieri antichi   -inequivocabili-
      nei sentieri delle altre esistenze.
      -Però-.Un mestiere c'è ed è inutile far finta d'esser muto
     ombra muta del sole di latte
      di questa infanzia che,
      scivola
      nell'acqua.
      Quando sei nato, oramai.
      Non puoi più nasconderti.
 
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