sabato 9 giugno 2007

inquieta di stanchezza nei deserti



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  vorrei intendere dal segno dei voli
  come sorgono al blu fili di lana
  ovattata, sgomenti ansimi riarsi
  di vita -così gremiti di cielo-
  sogni sepolti nelle agonie lente
  delle corsie d'ospedale, nei pressi
  dei persi volti o delle croci nere
  che
  m'impiastricciano di fango il viaggio.

[è la pena del grano calpestato]
                                                      --



*un poco ricorda torrette ( se mai dovesse leggere speriamo NON si offenda)
           

giovedì 7 giugno 2007

Ogni sette di giugno (anno 2007)



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            nel buio di  campanelli d'argento
un brusire di segatura
ride
ad un suono d'allodole sfiorite

(lui è in una memoria  di sandali e sai
statuette e  aperte melograne  in chicchi )

l'acqua chiara dello specchio è una bolla
di sudore e
                     la sua faccia è lì,
dentro

                     una transumanza di
ricordi sfitti,
                      un estuario di risate all'interno, 

 una glaciale pagina  con che rabbia.


 formiche nere nere in fila a file
 unite,
 crepapelle di granelli
                                              nel riso che s'incolla,
aritmetica di tante infinità
  altre da noi ed altri ancora più in là, poi.

-poi
quello
 che
 è, 
 è che
 TU 
 non ci sei-

 



lunedì 4 giugno 2007

per il virare di una mosca fumé..



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nella mia scena la malinconia
assonnata scompiglia i fiori panna
inutilmente.  lei -morte da niente-
si soffia il cuore tra due brevi mani
di colore blu. 
                          è uno spettacolo
il sole arruffato dai miei utensili
sul foglio in larghe macchie d'acquerelli
a cogliere i più sottili profili
di luce e toni,
                                svaporati indizi
costretti giù, nei pozzi scanalati
per le esatte ombre incise controluce.
                                Più in là ardono grani nel portaincensi
con una sfumatura fumè intravista
in quel gioco a filo lungo un sentiero
fuori di sé nel cielo.
                                      non ricasca
-affogando- nel mio oceano di tinta
incalzante fantasma indifferente...

{pare la mia mente senza scivoli.}

in ovattato moto l'urta una mosca
lesta a cambiar rotta oltre la mia faccia
nel lampo imperativo di un momento
corteggiamento alla (sua e) mia ilarità

[ (partimmo bene,poi la distraz.ZZZZZZZZZzzzzzZZZZZzzzzzZZZZZ.ione) :
sono di quelle che rifanno il mondo
un poco alitando un poco ridendo ]

 

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jpeg tratta dal sito di luciana bartolini
( che consiglio vivamente di visitare )
"
http://www.lucianabartolini.net/ ".
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