--
e disimparo la luce, ferita
da sale e sabbia ,china su me stessa
poi sento una risposta a questi suoni
di poesia
nella taranta che s'avvia
fra le urla di una piazza sconosciuta.
da sale e sabbia ,china su me stessa
poi sento una risposta a questi suoni
di poesia
nella taranta che s'avvia
fra le urla di una piazza sconosciuta.
{ebbrezza nelle ombre che si fissano
alle balconate basse,come ali
sbigottite le inferriate per l'affaccio.
Ormai bruciano tocchi d'ulivo. Il fumo incontra l'aria umida,insieme fanno una cupola alla festa.
E faville a ingoiare una lingua di carestia sempiterna,quella che stringe dolori e viaggi in altri lidi estranei.
E fiumi di salsa e pizzichi di timo su pane raffermo. e ancora timo.
Per sempre si ritorna in questa terra dalle finestre scure nelle facciate bianche, come orbite vuote
in volti scarni di vecchi;
palme lontane in fondo alla via e
fa buio e siamo meglio noi stessi,di buio. Al fresco}
palme lontane in fondo alla via e
fa buio e siamo meglio noi stessi,di buio. Al fresco}
In un poeta che succede? Ad un poeta che mente sul
suo amore?
Viene e guarda disperdere la notte:
il misterioso mercurio della danza converte
certe pagine di storia, certe lingue a neniare, in un esperimento capace di riflettere dolore e ghiaia,carrube e cani,bocche aride e spighe...
sulle molte immagini dei suoni di ruggine,dei rigagnoli svogliati,
di terre dove l'acqua dissolve le
verità del vino fingitore, dove ogni voce ha radici religiose.
il misterioso mercurio della danza converte
certe pagine di storia, certe lingue a neniare, in un esperimento capace di riflettere dolore e ghiaia,carrube e cani,bocche aride e spighe...
sulle molte immagini dei suoni di ruggine,dei rigagnoli svogliati,
di terre dove l'acqua dissolve le
verità del vino fingitore, dove ogni voce ha radici religiose.
e prefiche nere e fastidiose come voli di mosche
insidiose, stanno sui morti.
( schizzi di saliva sfuggono ansimando
e l'autore del vento del deserto s'inabissa con l'afa
nei filari dell'uva dorata e Regina: fino a mattina
nei filari dell'uva dorata e Regina: fino a mattina
salirà un fumo spinoso )
Vieni a guardare disperdere la notte nei tamburelli,
nei sonagli,nelle nacchere ,
nelle fratture della terra e
tra le pietre a secco di quei muretti
disperati.
disperati.
(nell'accorciarsi di luce ,noto che
pure.
quest'estate è finita,pure.Guarda che infinito
pure.
quest'estate è finita,pure.Guarda che infinito
nella sua pelle luminosa di stelle e come sospira arresa alla frescura
quella giovane donna riccia )

