venerdì 1 agosto 2008

vie cave ( fino a un punto, nel rimpianto)


--
 
vie
ove entro accucciata in un legno di cedro,
vie
nelle incrinature delle candele,
vie.
 
si è
mai vista lucertola che ci invita ad
entrare in universi lontani scavati nel tufo?
-vie dell'ignoto,il canto è di un gufo.-

[ai vecchi tutto è troppo
poco, anche il saluto.E

parlano a bassa voce,
cercano
il mattino di notte  (che sia ancora),e
vederli partire per
liberarli in
una buca profonda che ieri non
c'era  indigna
per i primi momenti
di distacco ,di morte, poi di vuoto.Con la dentiera che si svergogna in un bicchiere accecato]
 
 
vie,
vie ove entro, nei dissensi delle mani che si torcono,nei fazzoletti che si strizzano, vie.

Vie asciutte da gusci vuoti di cicale spente,
vie ubbidienti al morso del pettine,
vie urticanti per la politica contro gli  emigranti
il pianto amaro, le preghiere, la voce slabbrata di un ammalato
di un qualunque qualcuno  che
non è consolato.
 
vie.
Per starti  accanto,
nel cessare di questo canto.
 

  

( l'immagine della Via cava di Sorano è reperibile qui   http://www.canino.info/inserti/monografie/etruschi/etruschi_toscana/pitigliano/  )

      

 

Nessun commento: