martedì 7 aprile 2009
7 aprile 2009-L'Aquila città di famiglia-
7/04/2009
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non è divertente al buio un telefono che scampana rivelazioni
la corsa al televideo
mamma china a tenersi la bocca senza urla
piovono ricerche e le immagini nella rete mendicano preghiere
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il mio
affaccio sul giorno nuovo appena sveglia
è fatto di orrore,i bambini ci guardano e non vogliono bere il latte.-
Piovono delle monete da due euro, -oggi spinaci se si cucina- nessuno poteva prevedere, Settimana di magro e Santa,riassumo:
io non mangio se non parlo con qualcuno.
Telefonate, trafitture nel tallone, aggiornandosi con i paesi che entrano in guerra con la terra, faccio i conti con le fotografie strappate al buio,vedo e non voglio.
Un cielo azzurro aprile esce dalle finestre e dalle grondaie dei palazzi ammassati sul selciato: il mondo sottosopra con le tegole sull'asfalto.
Mentre me ne resto, vesto i suoni asciugati da remoti scampanii, (erano il mio affaccio sul giorno nuovo appena sveglia)
mi rendo conto che le chiese crollate ci hanno lanciato una specie di bacio soffiandocelo contro sopra la polvere
delle preghiere
( Le Anime Sante e zia Lucia che mi ci portava ad accendere la candelina,zio Ninuccio e le donne con fazzoletto nero in testa,San Bernardino e Collemaggio)
Adesso il sacrista porta l'elmetto e le candele sono chine sotto il peso del vuoto.
Oggi è buio anche di giorno,oramai so i mumeri a memoria
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