mercoledì 7 aprile 2010

il fra fra nubi e gi si fa nubifragi (esercizio)

--
piove su questa casa bianca -è sera-
strana di mare che sconfina grigio
nella maniera d'essermi ribelle
-è sera- una di quelle
                                che non si arresta
no
(contro ogni agio)
                         alle paure ed un po' al dolore.

E' sera  ai vetri d'una casa straniera
  e Aracne ride ordendo
                             (bella) la sua avventura
è sera senza parentesi a fare
da cerniera,ancora l'eccetera
che si disfa parola in  parola
                                  fa sera .Anche un' inezia di vapori
che trascende nell'eterno,è un nulla
che osservo e che precipita  fuori
dall'inverno, è sera di pioggia e uggia 
ancora
                                              -nubi come grandi camicie angora-
( ed io qui  tutta  sola)
                             ancora è sera.

Nessun commento: