sabato 6 marzo 2010

"When the earth moves".solo uno scritto.

When the earth moves *


ecco
il profumo del cuore e il suo
delirio in un
" se soltanto..."
letto ad un
alto muro di notturno .


Mi impegno con la vita:ancora il cielo,
enorme, e questa rabbia di miseria
e terra subalterna all'afflizione
che si costruisce e mi lavora dentro.
                                            (più giù. ma sotto-sotto-sotto,
                                          ti dico il fatto che mi fa star male.)


 Expat -perchè lontana- fra questi slum
puzzolenti che scolano vapori,
persa osservando la " shock economy "
all'opera,                                 (leggendo Economist)
                  e lontana l'hIhi(!) -taglia-che-è-meglio-
           lontana da città casa famiglia
lontana qua con me anche l'altra parte
di me
che ha sede momentanea a P_a_P
                                    ( nonono,non è tivù e trasmissione
                                notturna .... è -in pratica-
                          il brevemente di Port-au-Prince)


Così,lontana da lontana io manco,
non mi riaggancio a me stessa poi insisto
questo mio delirio in un " se, soltanto"
-detto appena su, e ripetuto già-
tutto in quella poesia appena letta e ri
di Nelly Sachs.
                       Giusto stanotte che non ho requie
lo sciamano cieco
ha scoperto il whisky che ci ha regalato Adeleè.
                         {visto che rifiutammo il rum il gin ed
il"Maa:tini".Mah! Con questo caldo qui trincano
a bacinelle e a catini e come non capisco
(!)
-Ma io non bevo e lei lo sa,giacchè dissi
                    che noi del nostro gruppo ne facciamo
                              TUTTI molto volentieri a meno-}


    Stanotte il vecchio, grattando il profumo
di merda seccata ( afoso dirompe
un transire un viandare all'incirca
la vita)
sputi contro cemento, batte come il tempo di
una musica sul lastricato, (lamento da ubriaco)
LUI
ciuccia e ci
canta,ma non ridiamo.
      Poi l'ombra scolorata dei momenti ,tra la follia
 della  gente
disperata, il coprifuoco,l'attesa, la paura, la polvere, la rabbia, quei
lamenti, ecco-dicevo-l'ombra scolorata
puntuamente arriva  (stavolta con colonna sonora) e quel mio grigio
dentro scoppia ...e, e,
e
il cuore mi s'insabbia nel silenzio.
                                 (e.e. e. -congiunzioni ripetute e senza senso-)


     [Ci vorrebbe una mail di Librellula che da dove sta adesso con Maria
  mi vede e
  mi Strofa sicuramente uno sfottò.
  Che rido adesso è chiaro,però... ]
...
 Dentro c'è più fresco,e perchè molti alloggi sono pericolanti, c'è paura
fuori   molto
       più di quando tutto trema ( e continua).
              Si inganna l'estraneità alla tregua
giù per le finestre "a visitare" con
le case abbattute
lo scroscio delle
piovute necessità alimentari.
                Basta un nulla e non c'è ostacolo alle frane.
Tra
la follia del calore,la follia del bere,
e le SUE paure buie,
                       ( c'è ombra pure là) lo sciamano insiste nel suo
francese che racconta, biascica,sputa e ride,pure .
                                                                          Come fa caldo.
Poi: in questa città tutta bianca
                (polverepolverepolvere)
siamo formiconi, neri.


Con grosse ceste sulla testa (donne)
voluminosi pacchi a spalla (uomini)
Qualche volta, fra le braccia,umani doloranti,o
bimbi.
                                                                  Ho rivisto i colibrì,ieri.


Ho fatto associazioni di pulito : bimbi+colibrì
adesso.


Non sono andata sulla spiaggia : abbiamo bisogno d'acqua e mi rode tutto
quel sale inutile ininterrotto immenso dell'oceano
I ragazzini ci guardano,quando ci spostiamo: raccattano bottigliette di
plastica.


Davanti ai crolli
cadere di silenzi
nell'arpeggio di queste
sere straniere
fatte di fumo, di caldo, di puzza
e sguaiate (sempre) risate americane in lontananza


Qui , capita anche di dover finire
in un naufragio di mattoni ! provo
- tante grazie ai sandali di cuoio-
dicevo provo ad
articolare vocali
per dare avviso,provo
                           ( prove tecniche di comunicazione con un marines)
oltre il muro diventato fuscello.


Quello che si legge il Time mi chiede ( gasp! è un colonnello!!)
se mi piace Toscanini,

 ooooH! Yes!



;and Biii:luuconi?;scandisce,calca, ride -oca che starnazza-e sul nomecognome non è il primo
-Ridono da tontoloni,a fare il nome,ridono
E sempre come sempre si volta il mio socio pure lui un
poco spento,cioè molto tranquillo
infatti eccolo , riappare.ecco che parte con -


'sticazzi! -è sempre lui,Emilio!- ma io sono s t a n c a


(prove tecniche di comunicazione con un ventaglio) E non rispondo.


Ovvero ci si ,
sapendo
che
non crollo , ci si (stanca)


-senti.Stanotte ti dico che mi hanno raccontato di aver rimosso quello che
restava della scuola per infermieri che avevamo visitato tre anni fa, dove
hanno estratto i corpi di più di 100 ragazzine.


Te la ricordi Monique con la sua mamma?
-non riesco più a trovarla-compitavamo




Bleu orage
la banquise fragile
îles à la dérive




Ci porterò dei fiori.
Se avrò lo stomaco di vederne il vuoto
domani , di domani un domani, forse.
( ma quando non si sa)
--
                               ---------------------------------------------dopo aver letto
                               Nelly Sachs
                                                "Se soltanto sapessi"






Se soltanto sapessi
cosa hai guardato sul punto di morte
un sasso, che aveva già bevuto
molti sguardi estremi, un cieco sasso
meta di altri sguardi ciechi?
[...]


O forse questa terra
che non congeda nessuno senza amore
ti ha parlato col volo di un uccello
ricordando alla tua anima di quando palpitava
nel corpo riarso dai tormenti?



*Lo spunto per il titolo
"When the earth moves" è un celebre articolo comparso su Time ad opera di un
osservatore Onu che a sua volta aveva pubblicato sul suo blog circa gli
aiuti inviati ad Haiti nel mese dopo il terremoto; l'articolo racconta
del lavoro e della molta solitutide dei volontari delle organizzazioni
umanitarie presenti a
Port_au_Prince.









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