giovedì 27 maggio 2010

campestre ( nello sguardo)

nel blu - in pace- s’intrecciano le viti
quali guardie d'onore alla calura in
terra bianca e rovina di torrido,
sorgono avviticchiate contro il cielo
grazie a cure meticolosamente
dispensate nei mesi dell’acqua


dove inverdisce al minimo il prato
un trullo  - erbetta timida tra le
                 rocce, le margherite sono gialle -
gira in giro per giri e giri inconando
un equilibrio di pietre squadrate
e appena al di qua del muretto a secco
si delimita il distacco ai poderi.


esplodono abbondanti i fichifiori
friniscono su ulivi le cicale
ti assale il desiderio di fresco e acqua
                Continente indissolubile della
luce nel
tempo d’estate è
ora
anche nel
mulinello di profumi
salmastri
che sale dal mare, giusto
sale in goccìole umide, esitante,
e
prende vita e sapore nel sole.


(da qui nastri di cirri e soffi di gelsomino)


                                                                     

sabato 1 maggio 2010

serenata al primo maggio del giuseppe

                                                                             
piove sole su, ai balconi verdi
e brilla nei tagli delle girandole
allacciate
alle ringhiere bianche
         stanche voci di mamma nella dispora del vento
caldo
e foglie di lamento in turbine.


                             anagrammo ramo-mora ,rimo
                                 rondine che vola -forse-
oltre la paura d'esser morta avvelenata
nello spazio circonflesso di un miasma.


Accompagnano a lungo le parole
dette e non ,ed il senso dell'amore
plasma invalicabili spazi eterni
                   nel respiro a volte troppo debole
a soffio sigaretta in giro-giro.
                                      (serenata ,al primo maggio santo
                                       del giuseppe che lavora ognora     
             serenata nel fracasso spagliato
                       dentro il  primo caldo
        è serenata in tutto questo e tanto)

L'incanto d'avvenire nel passato
- già visto già accaduto già sperimentato
                   pure ( verbo essere al  futuro )sarà
                                                                 come circondato in una fotografia.
da muro a muro il povero bucato
teso
fucila di pulito l'ombra tremolante.
                ( adelante adelante adelante)
                                                            -la vita prova a correre dai nidi-


spiegata tenerezza la distesa
del mare limpida come un'idea
                                              -lontano, da una radio canta la Carrà-
improvvisa, sbuca oltre la platea
dei pini  posti ai confini del marciapiedi.
                                                           estranea la prima rosa
                           -manca sempre qualcosa-
osa
e diventa madre
coccolandosi una mosca.