mercoledì 23 giugno 2010

capo.volto (ha segreti sconosciuti)

ha segreti sconosciuti alla sfida
dell'ombra il tronco d'ulivo contorto
che tracima dalla pozza riflesso
                                     nel cobalto e sembra troppo tetro
al chiuso, capovolto e pure ricco
di mistero che svela alle formiche
                                    quando scrive per l'aria
                                    una nenia, la cicala
nei precipizi del suo tempo
stagionale
senza sapere il colore
della morte che verrà così- banale-
seppellendole la voglia di cantare al sole.




                                       

martedì 22 giugno 2010

afa

e tutti sotto ad un muro di croste
abbrustolite, sfuggire al solleone
per chiacchierare in
                     amare mandorle
di ombra imbastite al vento che soltanto 
in ogni pensiero che spera senti
                                           - e aspettando- 
il buio, forse, se e quando .
        
           ( la bocca nel cielo è la luna ,fiocco 
semirotondo in un morbido velo
                         inopportuno sorriso appeso a un filo
il fresco è un sogno di neve a Natale)


Sempre questi tutti  -di cui sopra-
hanno lasciato qualcosa a struggersi 
nel vuoto di questo mancamento 
( senz'aria
ci si dìstrica a stento 
dalla noia)


e,
 sventolando  lento s'intarsia un 
pensiero nella domanda a commento:


            ma buonasera . signora lei ci va 
 -stasera- alla triste novena, pardon 
alla commedia
                           dell'apparire santa della comare
 (del prete)
che quando canta e dirige il coro
glassato di dolci note  
                                             berrete
come latte di mandorla ?

                                                                     

mercoledì 9 giugno 2010

maria, strofami ancora

--



la mente spazia oltre gli orizzonti

e i ricordi che rimangono di noi
non sono bugie ma LARGHI sorrisi
avvisi contro questa commozione
(solita) che non ti piacerebbe.


                fantastici bagliori d’immagini
frammenti
rinchiusi in un’ampolla di vetro.


( che palle!!
                     -diresti per commiato-)


in un fiato il colore del mondo
prende forma d'inchiostro se qui scrivo
e conto
e riconto quanto tempo
da quel giorno, da quel nove di giugno.




-vuol dire che ci stringeremo
 forte forte da distanze non reali-


sarà un qualcosa
nei sussurri degli angeli oltre i nembi
salendo al soffitto dei cieli più alti
però vicini   -a leghe di distanza-
in una stanza dove siano riuniti
colombe spose dame piume e libri.


di noi
giusto quel poco in questo fiato
che disegno sul vetro
-per dirti- non te ne sei andato
finchè di qua ci siamo ancora
ti sorridiamo e poi su *iap* c’è Diego
che ogni anno ti dedica un pensiero


sicuro










{un abbraccione, come mi scrivevi}





il blog di maria strofa è fermo, da due anni ,al 9 giugno 2008
                                                                      
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