e tutti sotto ad un muro di croste
abbrustolite, sfuggire al solleone
per chiacchierare in
amare mandorle
di ombra imbastite al vento che soltanto
in ogni pensiero che spera senti
- e aspettando-
il buio, forse, se e quando .
( la bocca nel cielo è la luna ,fiocco
semirotondo in un morbido velo
inopportuno sorriso appeso a un filo
il fresco è un sogno di neve a Natale)
Sempre questi tutti -di cui sopra-
hanno lasciato qualcosa a struggersi
nel vuoto di questo mancamento
( senz'aria
ci si dìstrica a stento
dalla noia)
e,
sventolando lento s'intarsia un
pensiero nella domanda a commento:
ma buonasera . signora lei ci va
-stasera- alla triste novena, pardon
alla commedia
dell'apparire santa della comare
(del prete)
che quando canta e dirige il coro
glassato di dolci note
berrete
come latte di mandorla ?
martedì 22 giugno 2010
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