questa immagine di bimbo spaurito
in un fagotto di bianco di luce
di bende,
il corruccio dello sguardo
oltre il mondo e le vicende
dei magi
e del lungo viaggio, (rivisto e messo
insieme)
mi sconvolge,
giacchè alle spalle un uomo
tutto nero ( in gramaglie)
(giuseppe(?) che sussulta inchinandosi, nell'ombra)
preannuncia (tristo e netto) il sentiero
che sarà -sulla Via con Croce a spalle-
Questo,
con l'angelo nudo che dorme
(quello che a lato ha il suo gemello ) e che
cantare più non sa "halleluja-hallelujà".
Il bue ,l'asino a far del fiato
scialle di un minimo calore e in basso
quelle due tranquille donne -sorelle
altre, mammelle pronte a far da mamme-
stando chine,adorano stupite .
Non ci sono ciaramelle ma
in fi ni te pennellate di indaco
in un presepe senza stelle.
Ai piedi un mondo tutto azzurro a tutto
tondo,
è in un batuffolo, il tempo
stanco, che a giro-giro in tondo...
Ricorda quella mela pronta al morso
e a dar coi denti quella gran ferita
adamo ed eva ,intenti fino al torso .
In quella sortita contro Dio
a inizio dell' Attesa,
-lotta della morte contro la vita-
Promessa mantenuta ,dopo la cacciata
-Il bimbo guarda ancora- e ad ogni sguardo
io,
di qua, sono un nulla irrisoluto
che non osa fiatare sulla fine
che sarà
(un corpo morto e in altre fasce
si dissangua, è un uomo
ancora in grembo alla sua mamma )
Se guardi bene, giusto sotto il mondo
l'abbozzo di una croce giusto al centro
l'abbozzo del dolore che verrà.
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