martedì 23 agosto 2011

anime sfinite

--
queste figure sciape mosse
   come mosse macchinalmente,
            come trainate in un’acqua morta
                      sono marionette spossate
                                che peregrinano, sfinite .

si appiccica il mondo a te  in questa landa
( ma è il sudore?)  e aspetta, aspetta
il vermiglio in su, alla  randa sciolta
a risalire il vento. (forse, a sera).
                                 Dalle  griglie del cancello si vede
                                anche lì,
                                         sulla loggia           e oggi friggono formiche
                                e foglie.



venerdì 19 agosto 2011

geco,infine fine infinita

--


intenso fu per giorni e giorni l'odore
che saliva dal  carcere per la morte
nell'agrore  dell'erba , dal relitto
d'un seme,  povero geco rivolto
al sole armato (tra i riflessi e l'afa)
povero trapassato sottovento!


come ci si putrefa nel ridicolo
approssimarsi delle ore ad ingoiare
polvere, quasi uno scherzo lento
 giù, ai vicoli delle fogature
tracciate nelle chianche larghe, bianche
-miniature di rancore le nuvole
 stanche, adultere del cielo
 marito prigioniero dei sogni dei gabbiani-


 intanto quando si muore
 di sè più nulla, un abisso, nero
 un vuoto un solco 
UN SERIO MISTERO DI NULLA