martedì 31 gennaio 2012

C’è il gelo, intanto pure una farfalla



tu 
stai qui e  dopo un passo vai e ristai
a guardare le mosse delle barche
in un regolamento di silenzio
a spazi larghi, nel silenzio
il silenzio a guardare
le pietre in un cielo impietrito
prima della sicuramente
neve

-adesso frana in  un groviglio
si aggrappa per vento poi intarsia trame-



(fa un poco ancora infanzia ammutolita
lo stupore,sempre.    
                                -dovevo
meritarmi il tempo per capire-)





Una dissenteria degli occhi in una lama
di mare senza sole

intanto la grancassa della città
abita sempre sotto
i portici
e riflette la gente che lavora.


Tu vuoi
star qui e  dopo un passo ristai
                                        dentro te, e in te, dentro
in quella  nicchia di sbigottimento
quando hai letto

sasha che scrive per Diego
                       (con Denny -da qualche parte-farfalla)
e tutto, proprio tutto,
il suo non detto.











gelo

venerdì 27 gennaio 2012

questo mi resta qui,nel dopo allora

--






quel  tempo è  lontano  ma io sto qui
oltre tutti i groppi della mia angoscia
deflagrandomi in fondo a quelle storie
mentre.
          la tregua che ogni giorno lascia
alla notte mi trebbia.


separato
dal suolo e giammai radicato,vivo
sospeso come in una bolla incolore
 -quella del vuoto- che non scoppia.




dalla luce brevi timbri all'ombra,pigiami a righe stampigliati ai muri
-come a ininterrotte esequie richiamo
 nomi-
ad uno ad uno perdersi nel rogo
                            -morte che non si ferma nei suoi passi-
gioco
 a carte a scacchi a rubamazzo


(rimorso e sdegno, sempre in imbarazzo
d'essere ancora vivo.)