quel tempo è lontano ma io sto qui
oltre tutti i groppi della mia angoscia
deflagrandomi in fondo a quelle storie
mentre.
la tregua che ogni giorno lascia
alla notte mi trebbia.
separato
dal suolo e giammai radicato,vivo
sospeso come in una bolla incolore
-quella del vuoto- che non scoppia.
dalla luce brevi timbri all'ombra,pigiami a righe stampigliati ai muri
-come a ininterrotte esequie richiamo
nomi-
ad uno ad uno perdersi nel rogo
-morte che non si ferma nei suoi passi-
gioco
a carte a scacchi a rubamazzo
(rimorso e sdegno, sempre in imbarazzo
d'essere ancora vivo.)
