venerdì 27 aprile 2012

prima vi dico di come

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Prima vi dirò di come il cielo sta
spinoso nei miei occhi
avanti che l'uragano esploda.

Penso ai fiori, come la dalia scoppia
dal suo bocciolo, al vento che gira
prima lento poi potente sui muri,
al pianto di chi,inerme, si arrende
senza esche, senza scopo, senza
più la propria mente.

Le nubi della sete sono in aumento
e me ne accorgo
dalle crepe nel fango,
dai gusci di lumaca inabitati.


Polvere vortica
con intrichi di radici bianche
rinsecchite, furiose, giacché il sole
le ha chiamate a fare da cadavere
nel suo impero di strade secche.


Taccio,
taccio davanti a uomini e bambini
sventrati da granate
che spolpano le stanze
taccio davanti ai caleidoscopi
intarsiati
sui tappeti insanguinati,
taccio alle urla silenziose
delle vecchie mute.
Guardo.
E le donne celate
                    come uccelli
oscuri  nei mantelli del nascondimento
cieche di Dio e della sua misericordia
sono inedite imago di michelangelo.

Io attraverso la vergogna di essere
una qualcuna inutile
con parole altrettante
che vuole raccontare ma non sa

Ho visto,per vivere,bare di ulivo
contorte, inseparate dalla sporcizia
accettare le stagioni coperte di muffa,
bambini dalle pance enormi cercare nei cumuli
d’immondizia,ho guardato in cielo per non vedere la terra
e ho visto il tempo.
Che stampa nella natura le linee della vita con i lampi.


Un tempo imbronciato,
un tempo nella gola come l’ urlo
che officia lo smarrimento alla cognizione
dei sacrilegi contro l'umano.

Ho visto la solitudine
tra le sue urla annodate al silenzio,
la paura.

Vi dico di come il cielo sta
nei miei occhi.
del perchè del percome
del mio vuoto dentro.
Solo
il cielo è nei miei occhi.
Immenso. E così ho il cuore
 ancora aperto (se ci penso).

                                               


domenica 8 aprile 2012

piccola cosa color di rosa

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rosa tutta rosa la guida di seta
 sulla tovaglia è rosa
tutta rosa come il dolce con la stella
e l’uovo tinto cui s’incolla
un petalo di geranio perso
ieri, nella pioggia.

Nel  piatto c’è il disegno di una spiaggia blu
con un bel  serto di dalie ammutolite
                                                   nella  ceramica.
Punto esclamativo! Ma che sgobbata!
(mica mi ci commuovo!)

Giorno di Pasqua ed il segreto sta in questo:
fare fiorire un pezzo del mio mondo
                             nella sorpresa.( ma che sia rosa,eh)
mettendo in conto alla nota spesa
l'amara ruota della mia attesa

(fa giro giro tutto intornoquesta emicrania fa giro giro
     ma è sempre rosa)


Cronaca senza cipiglio:

Fuori i cipcip spazzano i vasi e l’enorme felce
scapigliata
poi vagano per la zona soleggiata
mendicando una mollica 
                                     
- sarà un abbaglio o  è 
Alessandro  quello che 
                  ruba la cioccolata?-

(speriamo che nella serata i nipotini  colorino la resa
 prima del sonno stanco )



venerdì 6 aprile 2012

il senso dell'insospeso in un fiato

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tu discendi 
               tutto intriso di vento
lamento
flebile e  quasi spento del ragazzo chino
sotto le staffilate e il peso  del supplizio.

Impacchettate le nubi 
ed alle rondini non dite
che è primavera!

Il figlio dell’uomo  è
al suo mezzodì  di travaglio, nastri funerei si stringono al collo
delle tortore senza canto.

La piazza senza le sue ghiande
la mosca sopra la violetta
fontana assorta e asciutta d’acqua
...
in un momento
le pietre rotolano e
fermato sta per essere il tempo.

Solo una madre  sa a chi mandare  il suo sguardo d’amore!

Carezzando così, piano piano
 dolore e rimpianto,cercando di puntellare
-nel pianto-
la macchina perfetta del tormento nelle carni
           crea un circolo misterioso
lei-lui.Poi Madre di tutti noi.
       ( sarà il nostro firmamento luminoso)


E' l'ora nona,l'ora della morte
e calma, calma dopo un terremoto che rivolta.





La tenerezza sta nel fatto
che stia ridendo  capelvenere
lassù, sull’arco.