venerdì 6 aprile 2012

il senso dell'insospeso in un fiato

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tu discendi 
               tutto intriso di vento
lamento
flebile e  quasi spento del ragazzo chino
sotto le staffilate e il peso  del supplizio.

Impacchettate le nubi 
ed alle rondini non dite
che è primavera!

Il figlio dell’uomo  è
al suo mezzodì  di travaglio, nastri funerei si stringono al collo
delle tortore senza canto.

La piazza senza le sue ghiande
la mosca sopra la violetta
fontana assorta e asciutta d’acqua
...
in un momento
le pietre rotolano e
fermato sta per essere il tempo.

Solo una madre  sa a chi mandare  il suo sguardo d’amore!

Carezzando così, piano piano
 dolore e rimpianto,cercando di puntellare
-nel pianto-
la macchina perfetta del tormento nelle carni
           crea un circolo misterioso
lei-lui.Poi Madre di tutti noi.
       ( sarà il nostro firmamento luminoso)


E' l'ora nona,l'ora della morte
e calma, calma dopo un terremoto che rivolta.





La tenerezza sta nel fatto
che stia ridendo  capelvenere
lassù, sull’arco.