giovedì 31 maggio 2012

cerchio di mondo nel fumo ( rivista)

..

                      c’è la copia del mondo
                      in questo soffio di fumo
                  un girogiro di idee e paure in un cumulo 
                                                          leggero
             amori cuori  languori dolori  rime e pazzie
                 nate e finite in infiniti ghirigori
ispirati ed espirati
                          come l'O di Giotto
perfetto nell'imperfetto misterioso incontro di incognite
solitarie 


                ad uso e consumo di un uomo che si pipa il  suo mattino nel blu


giovedì 17 maggio 2012

mauro : at the end of my suffering there was a window


 mauro : at the end of my suffering  there was a window.

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mauro che segue il dito
come verso un fato che si è creato
mauro che si è attaccato
poi ha superato
la ringhiera e il salto il vuoto

oltre la finestra ( il vento s’agita e
l’azione è lesta)

mauro che spicca il volo tutto d’un fiato
nodo allentato a questa vita che vuole corta
senza più scorta di gran dolore.

mauro ch’è meno solo ora che vola
incise come sagome nella memoria
mamma papà e Minuccia
mauro che s'è involato (e quanto mi hanno amato)

mauro .

ed è un fiato
che non precipita piano di piano in piano
né più si può ribellare al salto al volo
a come andrà a finire
mauro 
che sente il vento
 e mauro che dice quanto è facile
uscire dal tormento
                                     -poi niente-
quanto è facile
sgranare la coroncina del rosario  in un agoraio di spine
in questo letamaio
 che è il vuoto ,la solitudine ,molte parole vane.

mauro
rientrato infine nella terra.


(i miei segreti gridano forte
  proiettati verso altra destinazione
           mauro sordo ( e anche questa è disperazione)
                             in un penoso senso di isolamento
mauro che sente bene il vento)

e nella chiesa la bagascia bionda, quella con i capelli ad onda
epitaffia l’ultima  lagna indegna




<>

( presto solo il passato saprà quello che noi sappiamo)




Alla fine del mio soffrire
c'era una finestra che s'è fatta porta,
una porta, poi niente.
Sentimi bene: io scelgo.
 io  capisco ciò che chiamo morte.
Io scelgo, poi niente.