quelle immagini rompono gli specchi ovali della notte che percorre una valle solitaria
aspra tanto quanto serve a fissare negli occhi dilatati
l'angoscia.
E mormorii di lupi che s'imbattono nei greggi appena incolonnati
per il rientro, sfidano la nera strada di un buio
che fa da culla ad una luna
opaca oltre le tende.
Rami d'alberi secchi,morti, le dita intorpidite raccolgono i gomiti.
Non è sonno, solo ansia che stringe la gola