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raccogliamo le notti d'argento di giugno
senza sentiero
in un noccìolo d'afa
graffiando sotto la sabbia
la faccia nascosta delle cose.
Il mondo è un pozzo abbandonato
ed è bene appendere il secchio
rotto
Speranza di pioggia in un cucchiaio
per uscire dal letamaio
delle strade in polvere
questi versi in un pozzo
di sudore,come in agonia.
Nella noia crescono le unghie
e i ratti escono a pascolare
grani di poesia,
il sangue è bianco
il cielo è un orso pronto a scivolarti addosso.
il calore di oggi a mezzodì
brucia ancora al buio
ogni lenzuolo steso
incartapecorito
sbiadito
come i fogli
che non scrivo.
è un cane lacero che svolta l'angolo
assetato nuovo angelo che nessuno
può vedere
(triste ricordo l'odore di cera
della megera che prega sotto mentite spoglie)
l'alba fa paff dentro la fontana che si riaccende
esplode la luce
ma il calore non si spegne.
