giovedì 7 febbraio 2013

già-come-egli-elli: giacomelli

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del meraviglioso seminarista 
malinconico qui,io vi dico,che
guida troppo veloce sulla  moto.

la sabbia e il vento non sono riusciti 
a disperdere il dolore che è sepolto
nell'unico suo guanto appeso al collo.

-forse il cuore...è appeso.forse,pure-

Dietro di sè ha una scia di adoratrici
beghine,farfalline un pò puttane 
disposte a tutto per un suo bacio
                      (così come han giurato 
                      scommettendosi il peccato )

è il ragazzo sbagliato (però)
 come il cacio sui peperoni.



del meraviglioso seminarista 
malinconico qui,io vi dico,che
guida troppo veloce sulla  moto.


Inafferrabile fugge dal suo paese
 di donne golose e vogliose
fresche fraschette peccaminose.
                      -qui tutto è da ridere-


dove sarà giudicato sta un prato
che beve pietre mentre l'acqua
incendia le lumachine 
spappolate su granuli di rena.

Appena appena la sua pena.
è questo vuoto che si porta dentro
come un foro

il seminarista in trasferta  in vacanza in questa stanza
che non è una cappella
                      ma la guerra di ogni giorno
(abbastanza)
se Dio non c'è e non c'è il bisogno
di cercare ancora.

(Questo è il canto della malacreanza
e il cuore ha in pezzi e la sua carne è stanca)

alta è l'ancora ancora ancorata su
                     tutti i pretini di Giacomelli 
bambini fratini piccini angiolini
che ruotano fra loro ad anelli
sani, belli belli belli.E belli.


del meraviglioso seminarista 
malinconico qui,io vi dico,che
guida troppo veloce sulla  moto.