martedì 21 maggio 2013

degli occhi come una lima stretta e nera,orientale

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la traccia degli  occhi  come una lima
 stretta e nera,orientale, si infila
 a viaggiare te che sei altrove
                                                -quindi non ci sei,per chiarire-
                       nel produrre visioni di cose altre
da attraversare in una valle senza voci.
Lo osservi  mentre non esisti.
Però -come anche lui- tu guardi
in un qualche punto niente di niente.

Comunque sempre indecifrabile
il vecchio ragazzo.

Certe volte pare lucido in una sua nebbia,quieto
nella sua penombra costruita,tranquillo,eppure.

Quei suoi occhi stretti a lima 
orientale
-vigili scudieri-
non si accucciano nello sfidare
il fumo
anzi stringono le immagini
 di chi  intorno lo vuol vedere
riprendere fotografare e portare
mbò, non si sa  dove.
                    

Quei suoi gesti fitti, aperti a scatti  
per affermare, per raccontare,
come a scolpire (ancora) una favola nuova
pronta a planare sulle platee,
spalmano nella trasparenza
un *dover essere* ed essere ( a disagio).
Incidono ombre insidiose,
meglio assestano argomentazioni 
costruite per  una  trama,
rispondono a domande ansiose
con una sorta di attenzione
rassegnata.

Ovunque
 donzelle affettuose,maree
intente a sognare sognare sognare
( Oddio che incubo dev'essere
codesto tipo di amore)
e
ricamare,ritagliare, cucire
n o t i z i e  spiando,nuotando
nell'oceano delle supPOSIZIONI
perse per le ciat i tuit ed i feisbuc
i blog le fanzine , le fan,le fan.
Fan(atica.mente) A M A N D O   
T A N T O   E 
                      T A N T O
da far(mi) paura,
per quanto vanno
oltre la misura (equa) della giusta affezione.

(Nel mondo nel delirio della tecnologia
bisogna viaggiare
sempre 
in buona compagnia
corr endo.

Paparazzi,gossip 
improvvisati 
nel gluglu-google
rifugio di pesci notturni...
abboccare in un profondissimo 
mare di nulla,
da ingoiare .)

Eppure.

Questo incomprensibile 
        personaggio 
-essere non essere riessere e non-
è un uomo che appare in una sua ombra
da rileggere ,
pare all'oscuro e scuro...
in un colore sempre è e sarà  un GRANDE 
minuscolo puntino buio a pelle 
(proprio  come un nevo)

occhiali e cappottone da prete
-tutto nero che schiva proiettili-
aspro che intimorisce,

è ora di riparlarne...

In  ogni gesto ,scolpendo,ti chiarisce
che si invecchia ( lentamente)
in una matrice che si allarga di
tempo.





la traccia degli  occhi  come una lima
 stretta e nera,orientale, si infila
 a viaggiare te che sei altrove
                                                -quindi non ci sei,per chiarire-
                       nel produrre visioni di cose altre
da attraversare in una valle senza voci.
Lo osservi  mentre non esisti.
Però -come anche lui- tu guardi
in un qualche punto niente di niente.