sabato 11 gennaio 2014

Io e ARNOLDO,Ser Blakney e il bacio e Joan Sedley.

Caro Arnoldo,

come ti ho raccontato-ma ci arriviamo alla fine-
ad Assisi tanti anni fa,
quando ero piccola ti ho
odiato
in ten sa men te

in qualità di Ser Blakney,
eri troppo cattivik cattivo cattivissimo
ne La Freccia Nera.

E quando giocavo e mi
fingevo la bella,mi guardavo
sempre alle spalle
per paura che arrivassi
Tu.

Ma ti ho perdonato da
ragazzina,quando
raccontasti in tivù che
cosa avevi provato
uscendo di casa per cercar
da mangiare ed
incrociando il primo
carrarmato che vedevi con
una bandiera con la
stella di Davide:mentre
lo dicevi eri*bellissimo* e
poco cattivo.

Poi ti ho raccontato tutto da adulta e chiesto se ti potevo
abbracciare e dare un bacio
e tu,voce cattivissima
mi hai risposto,
aggrottando nel tuo volto tutto,proprio tutto l'aggrottabile,
gelido:

"No!"

E poi hai aggiunto:

"Due!Mia cara Joan Sedley!"
Improvvisamente poco truce,spianando all'allegria gli occhi,l'espressione...
Lo hanno appena detto,che.





Baci baci baci,
questa tua vecchia ammirata e poco spaventata,ammirata
Joan.




lunedì 6 gennaio 2014

La Befana Anziana è Eva.

--
<<la buona
novella è che da ogni camino
scendo, con grande energia
 adoperando
 come posso la magia.>>

La Befana è una notte magica
 scura e
cucita con i sogni fino a
che albeggia, saggia aspetta un anno 
per premiare o punire
lei ben 
conosce cosa è bene 
                               cosa è male.


Un tempo si chiamava
 Eva.
E dolciumi oggi  ai buoni ed ai cattivi 
in premio aglio, cipolla e carbonella.

E’  con il suo cuore,grande,di mamma 
dolorosa la befana viene
 speranzosa di luce nei ricordi 
dei suoi bimbi non sempre buoni
-Caino e Abele- cui regalava mele
 senza saper che fossero attossicate
dal male, dalla guerra, dal rancore ...

Così 
lei è vestita  a lutto,nel dolore
un fratricidio da accettare.

Un bitorzolone spunta fulmineo
 con un bel neo sul naso
è brutta la befana anziana.

Vola fino a che albeggia
con le scarpe tutte rotte e lo scialle
 sul maglione i capelli a crocchia
 sotto il fazzolettone.

Più che una strega minacciosa 
è un'amica affettuosa e premurosa. 
Sempre in volo,in viaggio, sempre.
Da un anno
all'altro anno nuovo
è un'abitudine antica
alla speranza,
alla vita.



venerdì 3 gennaio 2014

quel che rimane dopo 24 anni

--
un torto fu,proprio tutto un torto
 fu,
quel di lucine a festa continuare
(dal porto appannato di notte
                        immensa)
a ridere e conversare sul
palco
(scenico,mio) di un dolore furioso.

                           
 La luna con lunga coda di seta
- soffio di fumo,alto. Sigaretta-
                                    AVVELENATA era 
la pena stessa
che annegava sulle reti sfondate.

Adesso.
Non mi ricordo più molto.
Oltre a quel puzzo e a ferirmi la vista 
il maglione di sangue arrotolato
come un papavero
                      non nato e rotto
lanciato,ignorato
in un angolo dell‘obitorio,poi.

Che...forbici in mano,stringendo gli occhi.
Di come... Passai tutta la notte
sull‘impalcatura del vuoto informe 
con la bocca di  caffè
 sassi e lacrime 
 sotto una coperta 

in de fi ni bi le 

tagliuzzando la pelle
per (io) sentirmi viva
nel dolore (mio) ortiche
il duello delle ore lunghe
 sino all'alba
in compagnia di me stessa,pazza.

Che se ci penso
TUTTO 
 mi fa male

 (ancora)
 di allora
  di quella notte , da sola
  in un naufragio di sangue.

))Accendo due lucine fra due angeli.((