uno schizzo di autunno cremisi
nel fogliame raccolto come un gregge
prima di disperdersi.Fronde
che invecchiano-che giocano-che ridono
con il verde dell'edera.Tenerezze
stese a bere aria,chiome filiformi e rigogliose nello spazio di uno sguardo.
Quel piccolo lago di sole
nell'iride ha corona di pagliuzze
traslucenti e multicolori.
Questo pomeriggio caldo di vita
ha il nome innocente di
#ValeriaSolesin
domenica 15 novembre 2015
Nel fogliame il sole con un nome.
sabato 7 novembre 2015
il pomeriggio che non sa andare.
:) se annusi funghi stanchi e muschi galeotti su tufi gialli.
se questo pomeriggio
e' privo di contorni
sulle scie di lumachine a rilento.
(di qua o di la'?) tu.
vai a seguire il vento
e come scuce le foglie amaranto
in frulli di
passeri al rientro allegro
dal concerto con gazze
e gabbiani.
tu. E il rametto di liquirizia in bocca
che aspiri la risacca del tramonto.
tu.E questo sconto al freddo,dentro.
7 novembre 2015
lunedì 2 novembre 2015
Capitombolo iii (novembre)
prima sera
addì 1novembre.
Riapparecchiava
tavola.
Stavolta con la
tovaglia bella,profumata
ed appena stirata.
I fiori al centro.
E le bottiglie in
cristallo
d‘acqua e
vino rosso.
Tovaglioli,posate
al loro posto giusto.
(!)
Ed un panino vicino
ad ogni piatto.
Al centro la zuppiera con
la Colve.
Qualche castagna intorno.
Bella tavola!
Come se si fosse in
attesa di ospiti.
Perché .Con gli ospiti
era sempre così .
Le cose migliori,per
accoglierli bene.
*L‘ospite é Sacro*.
E se sono sacri gli
ospiti vivi,figurarsi
i morti.
Quindi la nonna, ogni
anno,passava a raccontare.
La solita storia,di cui già
ho detto prima.
Ma lei la diceva
meglio,declamando come una poesia.
Che.
Quella notte.
*Solo quella notte*.
Le anime dei morti
avevano il permesso
di uscire dalle proprie
tombe e...tornare nel
mondo dei vivi.
Nelle proprie case,alle
proprie famiglie,per
controllare che lì
tutto andasse bene.
Girovagando per le
stanze,sfogliando
i propri libri,sedendo
nelle vecchie poltrone.
Controllando negli
armadi,mentre i mobili
scricchiolavano.
Quindi.
Sedendo a tavola.
Non consumavano
pasti.Semplicemente
si sedevano lì .Dove
la famiglia si
riunisce e condivide
per almeno due
volte al giorno.
Dopo la visita.
Le anima dei defunti
si spostavano.
Tutte insieme per andare
a Messa in Cattedrale,per
poi tornarsene
in processione,al Cimitero.
Nel giorno della loro
festa,ad aspettare le
visite dei vivi.
E.
In quella notte era bene
che tutti i vivi...
stessero a casa propria!
A meno che .
Non fossero medico.
O prete.
Mbà .
....
Sempre apparecchiando,la
nonna raccontava di
avere le prove
di questo ritorno...
Un‘amica
della nonna della mamma
di sua nonna,alla sua nonna da bambina,aveva
raccontato di
un episodio successo
al bisnonno dello zio di suo nonno.
(per età si risaliva,fatti
due conti,al milleeseicento???)
Il poveraccio,medico,si trovò a
decidere di mettersi in viaggio
per necessità ed urgenza legato
al suo dovere di assistenza degli ammalati.
Poco
dopo la mezzanotte di
*quella notte* in cui tutti
si sta tappati in casa
perché
i morti escono dalle tombe e vagano,nonostante
le preghiere dell‘anziana madre e della
mogliera,
s‘era
risolto ad andare a
controllare lo stato
di una puerpera che lo
preoccupava molto : lei
era giovane ma
delicata e debole,il
suo bambino
si presentava dal verso
sbagliato.
Poteva non farcela,a partorire.
E così era partito,nella notte
buia ed un poco calda,così tanto,calda.Che
una bella nebbiolina s'era abbassata giù,sino
al selciato ed alle pietre aguzze
di brecciolina della strada.
Quando era arrivato,pero'.
Lei si dondolava sotto al
porticato di casa,stringendo felice
al seno il piccolino
appena nato...s'era aiutata da sola!
A metà viaggio di ritorno,al calessino che
guidava,s‘era svitata
una ruota...e così il dottore s‘era fermato.
Già si disperava.Che.
Improvvisamente un
giovane,sbucato dal
nulla,con canna annodata ad un fardello da militare sulla spalla,spadone alla cinta e cappello,s‘era offerto di
aiutarlo,salutandolo
rispettosamente,quasi affettuosamente
e chiamandolo
*Dottore,Dottore!*
Bel volto di ragazzo,sorriso sincero.
Faccia rassicurante,educato.
-Che fortuna-
Lavoro difficile,riattaccare
una ruota in piena notte,tenere fermo il cavallo.In una nebbiolina
che faceva da velo al mondo gia
così buio,tutt'intorno!
Però.Ci erano riusciti.
Ed il dottore si era
offerto di accompagnare
il giovanotto che
rincasava,grato per l'aiuto.
-Era il minimo-.
E dove? Dove abitava???
Combinazione!
In una zona vicinissima
a casa sua.
Lui che,guidando i cavalli,
ci faceva quattro
chiacchiere volentieri,con quel giovane premuroso, si
scopriva contento,di
quella compagnia
in *quella*notte.
Il ragazzo tornava
a casa,dopo la guerra.
Dalla moglie e dal
suo sconosciuto
piccolino.Era felice.Per quel figlio.
Sognava di giocarci,prendendoselo in spalla a cavacecio.
Nel tragitto
il dottore lo scopriva sempre più
simpatico,un tipo che
vorresti per amico.
E dall‘aria
(vai a capire perché )
piuttosto inspiegabilmente,
familiare.
Il calessino procedeva lentamente,sulla strada.
Si
incrociava tanta,ma tanta
gente.Ci si incolonnava fra tutta tutta quella tanta,tanta gente.
-Cosa strana.Di notte,di
*quella notte*...-
Pareva pieno giorno.E
giorno di festa.Con persone
che si salutavano,si
riconoscevano,si
abbracciavano affabili,ridendo.
Bambini,signore.
Operai,notabili,
manovali,contadini.
Negozi aperti.Addirittura
la forza pubblica e
le carrozze delle persone
facoltose.Anche musici
e le bancarelle delle
fiere,un cantastorie
seguito da famiglie,il
teatro dei burattini
con bambini che
seguivano ridendo lo spettacolo
di Pulcinella.
Chi cantava.C‘era una
processione,con preti,monache,frati scalzi.
Scendevano
dalla
Cattedrale.O salivano,per entrare in Basilica.
Che ti fa la stanchezza!
Ed il medico
stancostanchissimo
sempre,pensò d‘aver
confuso data,pensò
ad una festa di città...che.
Già .
-La stanchezza-.Gli
aveva fatto dimenticare.
Ma quanti anziani,in
questo viavai.
E molti si scappellavano.
Tanti lo riverivano.
E alcuni...
Avevano anche volti
che gli pareva
di conoscere.O ri.Visti chissa' dove.
All‘improvviso.Anche la
bella signora
giovane,puerpera felice in abito
della festa,con
il suo neonato fra le
braccia.Già.Quella che aveva partorito in serata e lo aveva tanto,ma tanto
preoccupato!
Forse.Per grazia ricevuta,la donna portava il bimbo per la prima volta
in Basilica Cattedrale.
...
Meglio tornare a casa.
Povero dottore stanco!
Molto meglio.
Procedendo piano,fra
tutta quella gente.
Meglio tornare dalla moglie,a
dare un bacio ai
bambini che dormivano,a
chiedere la benedizione
dell‘anziana madre.(
Fu in vista di casa che se
ne accorse.
Il giovane che lo
aveva aiutato non
era più con lui.
Questi giovani!!!
Sempre imprevedibili!
Doveva essere sceso,saltando
giù,
poco prima della curva,
oltre la Cattedrale,
quando aveva
rallentato per la
processione.
Un pò gli dispiaceva.
Non gli aveva chiesto
il nome.Il Cognome.La provenienza
Nemmeno dove abitasse
esattamente....
Il tempo di smontare dal
calesse,sciogliere il cavallo
e portarlo nella
piccola stalla,privarlo della sella,entrare
in casa.
Nel silenzio della
notte
tutti dormivano.
Sul tavolo della
sala da pranzo
come ogni anno fra uno e due di novembre,
era apparecchiato per
la visita dei morti,nella notte in
cui tutti rimangono in casa,ad aspettarli
nei sogni di chi spera di rivedere in vita
chi non è più,di questa vita...
E sulla scrivania
di fronte,un piccolo
lume,e fiori,dinanzi ai
ritratti dei defunti di famiglia:il nonno,la sorella,la zia,la balia,lo zio frate,il fratellino appena nato che se n'era voluto tornare dagli angioletti.
Al centro quello ovale,il ritratto
del padre,scomparso
in guerra.Mai
conosciuto.Morto
prima che lui nascesse.
Un dolore antico.
Da sempre avrebbe
voluto parlare,ridere e
chiedere consiglio
a quel suo genitore-ragazzo.A detta
di tutti tipo generoso,e. Cordiale.
Sempre felice.
Quella notte guardò
meglio quell‘immagine,con la solita punta di dolore
fino in fondo al cuore.Immagine
amata,ma di persona
mai frequentata in vita:l'immagine
allegra e
sorridente di un giovane
che andava in guerra
sicuro di tornare vivo e presto,molto presto.A
casa sua,poco dopo.
La divisa,il cappello,lo spadone al fianco.
Lo guardò.E ancora.Strinse gli occhi.Guardando
Meglio.E ancora.Meglio.Spostando
il ritratto sotto la
luce fioca.
Lo riconosceva.
Era il ragazzo che
lo aveva aiutato
con la ruota del calesse.
Con cui aveva viaggiato.
Che gli aveva parlato.
!
Poco prima
lui aveva incontrato
suo padre,che
tornava a casa. Dalla guerra.
A casa.A casa.
Quella notte:dalla
moglie e da *lui*. Dal suo bambino.
E tutti quelli che
avevano incontrato????
Quella lunga processione diretta in Cattedrale?E la giovane,dolce Signora con il neonato fra le braccia?
?????
????
???
??
?
?
Tuttituttitutti.
Tutti.
M o r t i
!
"Anche il bambino,nonna???"
A questo punto partiva la domanda sul neonato.
Ma
la nonna,a questo punto rispondeva
non rispondendo.Mai.
...
E a noi.
cisiacccccapppponava
la pelle .
E buonanotte.
Sotto le coperte
per la paura.
domenica 1 novembre 2015
Capitombolo ii (novembre)
addì 1 novembre.
Tutti(i)Santi.
Già.
Come aveva spiegato la
SignoraMaestra Giovanna
TUTTISIAMOSANTI,per
oggi.
E noi bambine per un
giorno *dobbiamo
esserlo*.
*DOVETE*
(questo era il pensiero
dal “buongiorno“ appena sveglie fino a sera,a seconda
che a parlarci fossero
-in ordine alfabetico-
la mamma
la nonna
il papà
la zia ospite...tutti impegnati ad impegnarci ad esser buonine e bravine(!).) Essere...
Buone,brave.
Riapro parentesi:
(Uhm Però anche domani
co‘ ‘sta solfa,perché
domani 2 novembre
c‘é
Silenzio.Per i tuttituttimorti
E vabbè !)
Chiunque a farci gli
auguri.
Dopo la Messa.
Quindi in visita agli zii.(nell'ordine).
La signora che abita sola in fondo alla strada,i preti al convento,il *compare* che ancora aspetta il figlio,che torni dalla Russia,la vedova Merisi,gli altri zii,i cugini degli zii...
Anche per telefono.
“AUGURIAUGURIAUGURI
BUONONOMASTICO
A TUTTITUTTITUTTI.
I SANTI“.
A pranzo sugo,ma
con i funghi.
Merluzzo
nel vino dolce con patate
arrosto.
Per dolce, castagnaccio.
Quindi a prepararsi.
Per il giorno dopo,
quello di
Tuttituttitutti
i morti.
Che stesse arrivando
una cosa speciale
lo capivi dalla nonna.
Che sciorinava tovaglie
riposte,sbuffava a certe
macchie gialle,ne lavava
una che
appendeva ai fili
sul terrazzo,ritirava nel
pomeriggio
e stirava perché
a sera,si doveva
“apparecchiare per
i morti“.
(e quella tovaglia,*rinfrescata,lavata e riposta*sarebbe risbucata il giorno di Natale,bellabellabella)
La faccenda era lungaecomplicata assaiassa'...
Dalla notte di Ognissanti,"TUTTIISANTI" ,i diavoletti e demoniacci avevano campo libero-a loro modo maligno del Maligno(!)
sulla Terra dei vivi e fra la gente viva, per evitare che nascesse il Bambinello Divino nella notte di Natale.
Tanti espedienti
per far *dannare*
lapoveragenteviva
e quelli che avevano
famiglie nelle loro famiglie (!).
Una cosa i.nau.di.ta.
E pe.ri.co.losisssima.
Le *litiinfamiglia*.
Gli unici che potevano
far qualcosa per portar la pace
e sedarle,quelle liti...i familiari
amati defunti,gli scomparsi,i morti.Che.
Dall'aldila' tutto osservano dell'aldiqqua' (!)...
A volte vengono in sogno,prevedono,raccontano...ti obbligano ad andare in un posto strano che si chiama *banco del lotto*...aiutano.
E così si apparecchiava per i defunti di casa che, *solo* per la notte fra 1 e 2 novembre,avevano,DIRETTAMENTE dal buon Dio,il permesso di tornarci,a casa loro.
Per un saluto ai vivi e
per benedirli e proteggerli...sedendosi alla tavola,al "desco" familiare e quotidiano.Dove si pranza e cena.Dove ci si nutre per
vivere.
Tutelando la famiglia dal Maligno,*dai*Maligni.
Sostenendola e preservandola.
E a primo pomeriggio
si manovrava
sul como‘ del corridoio.
Lucidato a nuovo,
a destra la vecchia
“campana“ con la statua
della Madonna Addolorata
la stessa,in piccolo che esce
in processione a cercare
Gesù che soffre la notte
del giovedì santo.
(e già qui c‘era un
sentore di tragedia)
Davanti
portafiori
con (quegli orribili) piccoli crisantemi
gialli che la mamma
si coltivava in
terrazzo.
Il lumino ad olio,a debita distanza da
fiori e campana.
E,si capiva.
Tutto doveva essere
perfetto.
Apparte la puzza (!).
Di quel lumino
ad olio nel vecchio
calice rosso
sbreccato
(che.modestamente.
avevo rotto io
ad anni 5) il quale,
sfrigolando,
puzzavapuzzavapuzzava
di panzerotti fritti
per ore.
Puntualmente,ogni anno,
per evitarci quel cattivo
odore,
la mamma ne
comprava uno di cera
che la nonna sequestrava
per altri (mai saputi)
usi.
Tu la fuggivi,quella puzza,andandotene a giocare
altrove.
Poi,passandoci davanti per
caso...
Finalmente li vedevi,i.
m. o. r. t. i.
di famiglia.
Ovvero le foto
esposte lì,in bella vista
come carcerati all‘ora d‘aria,fuor dalla ex scatola delle scarpe,quella
(giustappunto)nera,
chiusa da un nastro di raso,
scippato ad una vecchia
coperta del corredo.
Qualche portaritratti
in argento con il
nonno con i baffoni,la
nonna un poco triste,e.
“Fotine“,foto piccine
delle persone che
erano mancate.
Quelle immaginette che
si inviavano ai parenti
del defunto, o
si distribuivano a fine celebrazione “trigesimo“,ai 30 giorni dalla morte,con la
immagine bella che viva e sorridente,con gli occhialoni
o i capelli freschi di parrucchiera...di chi (uomo
o donna) era scomparso
e,sotto,una
breve preghiera.
Guai a toccare.
Guai a chiedere.
Guai a fiatare
(‘ché a nonna venivano
subito gli occhi rossi
del raffreddore)
Guai.
Però.
Era a sera,dopo cena.
Che incominciava la
cerimonia.
Quando solitamente si
sparecchia e rigoverna
prima di andarsene
a nanna.
Succedeva...l‘insolito.
Nonna riapparecchiava
di nuovo.
sabato 31 ottobre 2015
Capitombolo i (novembre)
addì 31 di ottobre
-mattina a scuola-
La maestra dava
un suo monito
(era il
Presidente della nostra
piccolissima
Repubblica che a scuola
si chiamava *classe*)
:
<<Da domani vacanza,
ma compiti a casa. Ci
aspettano giorni di
tanti ricordi e silenzio.
Giorni per
O. sser. V. are.
e poi
raccontare sul
quaderno a righi.
In altri paesi del mondo
però,non é così.
Si festeggia. Ma questo
-bambine- vuol dire
vivere in posti diversi.
Il fiore di questi giorni
é il
Cri. Sant. Emo.
Che per noi vuol dire
dolore. Pero' in
Giappone -per quella
sua esplosione di
petali- é il fiore della
gioia. Si regala ai
matrimoni.
La nuova parola da
trovare sul dizionario é
*TRA.DI.ZIO.NE*
E adesso vi racconto
della festa che é
il primo giorno
di novembre,
di tutti noi vivi
che siamo santi.
Tuttituttituttitutti
perché viviamo la
nostra vita ogni giorno
fra tante difficoltà
visto che siamo
per so ne // u ma ni.
Poi,da vivi,il giorno
dopo ricordiamo
tutti i defunti :
quelli che c‘erano,
perché vivevano,quindi
e.si.ste'.vano
e poi
si sono addormentati
per sempre.
Però. Tornano vivi
quando,ricordandoli,li
raccontiamo
agli altri,anche a
quelli che non li hanno
mai conosciuti.
E ci si
reca tutti al Cimitero a
lucidare le lapidi,
a portare fiori ed accendere
lumini.
Vi capiterà,bambine,di
vedere tombe senza
neanche un fiorellino.
Lì.
Ci sono persone che non hanno più nessuno che
le ricorda.
(la maestra ci faceva un sorriso triste).
Altra parola da trovare sul dizionario:
A DOT.TA.RE.
(lei scandiva sempre, le lettere delle parole.
Quando voleva dare
grande
so len ni t-à
al vocabolo
nuovo ed al suo significato ci aggiungeva pure
un accento dove non ci sarebbe MAI
dovuto stare).
Ecco: adottate quelle tombe
e fermatevi un attimo a dire che,
se pure non conoscerete
mai chi c‘é lì dentro,gli volete un poco bene.
Poi.
In fondo al viale
con i pioppi dolorosi.
Dove al cimitero
c‘é la tomba del milite ignoto,ci sono
le tombe degli ebrei.
Se c‘é qualcuno chiedetegli
il permesso e,se no e
potete,lasciate
un sassolino.
Ma niente fiori.
Mi raccomando: agli
ebrei solo piccoli
sassolini che -per loro
sono come i fiori- e
ricordano a tutti
di quando quel popolo
vagava per i deserti improvvisando sotto le pietre
le sepolture.
Poi,il giorno 4.
Ricorderemo
tutti i soldati di sempre.
Di tutte le
(terribili) guerre.
Quelli
che sono morti lontano da casa...dalle famiglie,dagli
amici.Soli,soli,soli.
Mi raccomando,bambine.
Ricordate di osservare.
Ma di parlare a bassa voce
e fare
*Si. Len. Zio.*
Il silenzio é importante.
Mangerete un dolce strano
la Colve.É un dolce che
arriva dagli antichi romani.
*La Coliba*
Ma ne riparleremo.>>
La mia maestra,
Signora Giovanna.
Poi a casa capivi subito
che era una festa
diversa.
Intanto gli odori.
Di mosto che cuoce.
Poi di castagne,arrosto
o lessate nell'acqua ricca di
alloro.
Fino a quando
non squillava il campanello
del portone e qualcuno
arrivava.
Gente di famiglia ma di città lontane, gente che
veniva in visita
“per i morti“.
Gente che pure allegra
per la visita e trovava
allegri pure tutti noi
di casa, poi
si intristiva,parlando
di chi non c‘era e
del Cimitero.
Perché.
Ogni anno ce n‘era
uno nuovo.
Che,altra parola nuova
da ricercare sul
vocabolario,
*MAN CA VA*.
(ma non ora.
Adesso c‘era da pensare
alla festa di domani
Tutti i Santi.)
martedì 29 settembre 2015
i ruzzoloni della luce
--
luce con capitomboli di nubi :)
Cattedrale imperturbabile,mare
che accellera i viaggi delle onde a riva
venticello che frizza sensibile
a risate di alberi multicolori
Per terra è fitto tappeto di foglie
che
gracchiano come cornacchie allegre
ai passi della gente.
Profumo di legna che arde e caldarroste,
ma.i pensieri arresi come salici
come fondali di scena caduti
come palpebre pesanti al sonno.
Posted via Blogaway
lunedì 27 luglio 2015
Il sole sceso in un bosco di chicchi.
--
Una citta‘ d‘oro in un bosco di chicchi.
Una barba sfugge per ridere ai denti
caduti
dentro le foglie essiccate,
mentre li‘ il sole scivola a
cercarsi
trovando una folla di formichine.
:)
ilcatinodizinco blogaway
sabato 25 luglio 2015
Là.Luna sgoccia scivolandosene
--
E‘.Come una.(eterna) goccia. Dissanguata e dispersa scivolandosene oltre.
Fuori dalle due dita (contenute)
di un vino che é un buio
che ubriaca
e smarrisce in fresca notte di luglio.
Sgoccia
su una tovaglia
inattesa,
a macchie di nuvole fumo -appena appena-
Luna ri.tor.na
(Scarno mobilio nel nero i palazzi)
ilcatinodizinco blogaway
martedì 21 luglio 2015
il melodramma del calore :)
Fa un caldo da dentro
-che vedi fuori-
in persiane serrate,
-sulle mura di tufo-
tende annodate,
-per sguardi nel nulla-
un libro l e n t o, la tazza con succo
dolciastro
di mandorle amareamare.
Fa un caldo da dentro
-che chiudi fuori- :))
(lontano il mare azzurro e‘
pianura tra~bal~lan~te)
~~~~~~~~~ ~~~ ~~ ~~~~~ ~~~
~~~~~~~~~~~~~ ~~~ ~ ~~~~~
~~~~~ ~~~~~~ ~~~~~~
ilcatinodizinco blogaway
venerdì 10 luglio 2015
Omar Sharif
--
Omar Sharif.
Ogni volta che le cineprese o le telecamere lo cercavano,io notavo che c‘era sempre una luce accesa,in quelle sue pupille scurissime.
(Anche in questa foto). :)))
Pero‘ ho sempre pensato che quelle (due) luci le avesse accese *dentro*.
Per come sorrideva.E per come si poneva,semplicemente,nelle
Interviste :) Il film ,dei tanti suoi,che preferisco,e‘
“C‘era una volta“ di Rosi, con “La Notte dei Generali“,una trama difficile e complessa,geniale.Ma non dimentico “Il seme del Tamarindo“dove incontrava Mary Poppins in una storia di spie.Paradossalmente il “Dottor Zivago“ non son mai riuscita a vederlo tutto...troppo sdolcinato.
Splendido vecchio,nel “San Pietro“ televisivo.
Gran Classe nella recitazione.
Non molto tempo fa,mi
aveva colpita la dichiarazione del figlio: “mio padre ha l‘Alzheimer.Sa di essere famoso,ma lo dimentica e saluta tutti quelli che lo incontrano e che lo fermano per strada, come se fossero vecchi amici.Sta cancellando tutto“.Tristezza,allora.
Grande dispiacere oggi pomeriggio.
:/
10 luglio 2015
#omarsharif
ilcatinodizinco blogaway
giovedì 9 luglio 2015
Il ventaglio nel sovraportone
--
il taglio come due labbra dischiuse ()
o un occhio
che si stringe se sorride,()
sul muro a calce,un sovraportone
-arroventato ventaglio ()
di ferro-
al solleone ! :)
ilcatinodizinco blogaway
mercoledì 8 luglio 2015
I colori (sopra) ed il fetore (sotto)
I colori sopra,invano.Tagli
fra gazebo e querce
di nero e azzurro.
Il riequilibrio
dell‘aria,
tarda.
Perche‘ il vento -si dimostra- e‘ defunto
in un trasporto di alghe marcite
e farfalle-gialle-assassinate!
(puzzo di mentuccia affogata al piscio)
Gli ubriachi,stanotte,qui hanno
festeggiato.:)))
ilcatinodizinco blogaway
ilcatinodizinco blogaway
martedì 7 luglio 2015
L‘afa,come mi punse di perline
--
Il respiro mi é un nodo difficile
di aliti sull‘afa.(nulla si scuote).
Legaccio ai capelli un serto
di gocce /
perline
(spazio breve sul sudore)
A volte-oggi-sono come voce di una pietra confinata
all‘ombra:
rimorde l‘erba nello spigolo
fra oscuro e sole,oscuro e Luce.
(Ri.tratto
di un fumo che
si aggruma,virgola e poi -giuro-smetto! ) :))
domenica 21 giugno 2015
In punta di spigolo
--
Spicchio di luna in punta di spigolo,
oltre la laguna (nera federa)
delle chiome
s c o m p o s t e.
~~~~
Soffiano
le ombre
nella cruna
dove
e‘ azzurro (svelto) il filo
della sera.
ilcatinodizinco blogaway
sabato 20 giugno 2015
Merletti in pietra e bella luce
--
Qui.
Tutta questa luce
toglie il respiro.
Nella pietra romanica scorre un sole abbacinante
e lo solca di ombra nascosta
che scivola fra muffe ed afrori.
Ritrovo pensieri antichi di fuga
che tornano
quando-a primo pomeriggio-scoppia l‘afa.
E cerco scampo nella prima nicchia.
ilcatinodizinco blogaway
sabato 6 giugno 2015
Li‘. La‘. (lilla)
--
Li‘.
La‘.
Indicativo tempo presente del verbo essere,io sono.(qua)
All‘infinito, tempo presente,fa.
Essere li‘.
Essere la‘.
Pomeriggio lilla,essere un fiore che si aggrappa ai suoi fratelli in cerca d‘aria.:))))n
ilcatinodizinco blogaway
domenica 24 maggio 2015
il volto familiare del Centenario della Prima (Inutile)Grande Guerra
--
1915, tempo per la
Prima (inutile) Guerra Mondiale.
Questo bellissimo ragazzo (stavo pensando che ( sempre via foto) somiglia tanto a suo nipote alla sua eta‘,il mio papa‘) parti‘,per tornare in una scatolona di legno ricoperta da bandiera tricolore. Poco tempo dopo.
Ho letto tante sue lettere a mia nonna,sua sorella.
Era un ragazzo con tanta voglia di casa,di mare,di pane fatto dalla mamma ,di amici da ritrovare e con cui fumare sigari toscani e poi.Tante altre cose...
24 maggio 2015
ilcatinodizinco blogaway
martedì 12 maggio 2015
Marmo di panna esploso in una pozzanghera
-- Qui,
queste nuvole non hanno forza e rimangono esplose come fumo di marmo forte, bianco ed immoto in un singulto di asfalto
scavato
e tramutato in
pozzanghera stantìa,
che é un blu cielo,ma.Imprigionato
nel ventre di una strada grigia,priva
di speranza,si tramuta in una lentezza insipida, senza sogni.
ilcatinodizinco blogaway
venerdì 1 maggio 2015
Il primo maggio delle “aperture“ al “facciamo finta“(scritto poco poetico)
-- 1 maggio,festa.
1 maggio 2015, 1 maggio di
“aperture“.
Di finestre spalancate sul primo tepore,sull‘Expo.
1 maggio Festa.Del lavoro.Che non c‘é.
E quando non c‘é lavoro, tu
vivi come affacciato
-perennemente-
ad una finestra.
A goderti lo spettacolo.
Delle vite degli altri.
Lo spettacolo delle vite degli altri é.
*stu pen do* .
Magnifico.
Quando ti affacci dalla finestra del lavoro (tuo) che non c‘é (!) e ti godi le vite degli altri,se sei furbo.
Tu ti ritagli degli spazi tuoi,mentali.
Di libertà.
Non li invidi,gli altri.Non fai sogni.Non speri.
Ti impegni e non tra.scorri.
Osservi.
Ti rileggi i tuoi libri,ridi e non hai voglia,il tempo.
Lo.Passi.(senza passi)
E non succede nulla.
Anche se tu cerchi.
*In stan ca bil mente*.
Poi.
Qualcuno come te,tu vieni a saperlo tempo dopo, si stanca,del suo perenne stare affacciato,e.
Quella finestra la chiude.
Si chiude lui.
Anche.
Definitiva.mente.
A tutto.
Ma sono altri pensieri.
Oggi,1 maggio 2015.
(dedicato a chi,senza lavoro,ha *subito* che a guardare le vite degli altri senza una vita propria,non c‘é dignità ed é meglio finire)
ilcatinodizinco blogaway
sabato 25 aprile 2015
La guerra dei miei prozii raccontata da un Delfino :)
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Visto che a Trani ovunque c‘era l‘immagine di San Nicolino a cavallo del delfino e che lui se la guardava sempre,da bambino;visto che suo padre, originario di lì,gli aveva fatto promettere che ci sarebbero tornati,*tutti*,dopo la guerra,Francesco era diventato,nella brigata,il partigiano dal nome di battaglia,“Delfino“.
Come fu,io non so.
Ma glielo avevano detto.Anche il suo fratell.ino Mario era salito su,ai monti.
-Chissà com‘era diventato,nell‘ultimo anno! Spilungone diciannovenne sempre affamato! :) -
L‘ordine era di portarsi con i suoi in città, a difendere le officine.
Delfino decise che quella notte si sarebbero fermati,avrebbero dormito.In quel casale.Li fece alloggiare nella rimessa,i ragazzi.Lui.Si sarebbe sistemato sotto la fiancata del camion,nel cortile.Lì dove c‘era già un fagotto che dormiva.
Faceva fredda notte.
Al centro del piazzale,chissà perché,c‘era un tavolo di legno.
Sopra, una luce a lampada di oliobenzina.
Francesco si sistemò nel giaccone,steso sul fianco e come sempre pensò ai suoi,ed al fratell.ino.
Chissà dove.
Per un mondo migliore.
Chissà a che fare.
Poi.
Che fame,quella notte.
Che fame.
Dal fagotto lì a fianco,che dormiva, partiva una sinfonia per naso.Interrotta da un mezzo fischio ed un sospiro più lungo,un soffio e via da capo, riecco il tuono di naso.
E nel mezzo sonno,Francesco si disse che era simile ,questo sibilo orchestrato,a quello che Mario soffiava accanto a lui,in camera,sin da bambino.
E che risate,ad imitarlo in pieno giorno per dispetto.
Fu così che.Saltò
in piedi.Prese la lampada dal tavolo,
l‘alzò per guardare nel fagotto, e su,salendo a cercare...alla faccia con la barba.
Delfino poi la posò per terra.
Per togliersi il giaccone caldo e metterlo addosso al mio prozio Mario,che dormiva sinfoniando.
Il partigiano diciannovenne,suo fratello. :))
ilcatinodizinco blogaway
giovedì 23 aprile 2015
Lì.Hollivud,adesso che siamo all‘Oscar 2015
--
Li‘ Hollivud ,adesso.
Piove sul “redtappeto“ (!) :))). Durante le interviste alle star ci si complimenta continuamente,ma mai-mai per il bel film (*arte*) realizzato ,nononono! molto per i *tanti soldi* fatti al botteghino e *oh myGod :sei bellissima*,detto anche alla peggiore scorfana rifatta.(!)
Tutti ‘spettano il superfigo (opinabile) Bredli Cuper che non si e‘ fatto la barba,(ohmG!) ed arriva Dakota con mamma‘.Scopriamo che la sera (decennifa) che mamma‘ vinse l‘Oscar,
DakotaBambinaBionda
vestiva di Grigio (ohmG!),stasera é tutta rossa senza le 50 sfumature.
Ledi Gaga é innocua (ohmG!)nel suo costume da persona normale (!) con i guanti per lavare i piatti, Gennifer Lopez sembra una enorme caramella mou.(però é simpatica) ‘st‘anno ,sigh! non c‘é l‘Angelina con Scimmietta Pitt al guinzaglio.
Leto sembra GisusCraistSuperStar con i capelli lunghi e si veste in modo che poi per forza gli devono dire che é ghei,e lui si arrabbia.
I tizi ospiti e presentatore nostrani su “Scai.cielo“, sono di una ‘ntipatia unica,tutti ‘sperti e compenetrati nel rito,puzzasottoalnaso e quante arie ! invece
quelli americani sono sorridenti,alla mano, velocissimi e ripetitivi.
Ci metto un bel *DIECI E LODE* ai traduttori in simultanea.
Premesso che.
Voglio bene all‘unico *vero* Batman ...
sussurro sssss (!)
(canonerocanonerocanonero,milena. quella dei costumi alla regina-damina “MariaAntonietta“ di Sofia Coppola)
mbe‘ !
Alle ore 2.30 del mattino, la Cerimonia incomincia ed io me ne vado a nanna.
Tifando moderatamente (!) ,molto
sommessamente,ma spudoratamente (!) per questa Signora qui raffigurata...A Cannes o Venezia,non ricordo,si infilò dei sandali tacco 100,di un numero inferiore al suo,stretti ed importabili che le lasciavano fuori il mignolo.Foto reperibile sul Web.Una tortura inenarrabile (!)
Bella carriera,personaggi interessanti.Sembra sincera. ;)
ilcatinodizinco blogaway
giovedì 19 marzo 2015
Lo scorcio tagliato d‘azzurro.
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Il cielo azzurro e vivido di Trani
dal corpo con gli sbuffi fior di latte.
Scorcio.
Breve.Assolato.Occhi su.
Fra angolo,ciuffi e
facciata intagliata,
mezza cupola di pallone appesa (!)
e campanile come
uno spillo.
Scorcio annodato ad un deserto
breve,
ferito dal suono di uno zampillo,
scorcio prigioniero dei colombi
e il “ciao“di Sandrino prima del caffè.
Di passaggio,in uno sputo di azzurro,
scorcio con i suoi muri
di pietra che sbriciola
la sua anima inquieta e millenaria.
S‘inchioda un vento furbo
su,alle cime, che traffica
inseguendosi in un vortice.
:)
ilcatinodizinco blogaway
giovedì 5 marzo 2015
Luna cicciOna abbOttOnata
--
imprOvvisamente (!) Fa capOlinO,
in punta di balcOne
cicciOna,nel mentre camminO.
Pare un discO di pane Od un bOttone,
luna
sciallata da Ovatta annebbiata
(piOggia dOmani finO alla serata)...
:)
ilcatinodizinco blogaway
Palme punti penti.menti
--
C‘e‘ un tutto debole
in questo sole
scortecciato
dello splendore,
-nòcciolo miele-
quasi malato.
{°}
Laddove le nuvole bigiognole
sono attraversate da spilli
malandati e cadenti
di palme inferme
(virgola)
sorvolano il mare
alti passi
di gabbiani dispersi.
ilcatinodizinco blogaway
giovedì 26 febbraio 2015
Capita,di freddo e gelo.
--
La trama
ha capelli bianchi
per i sentieri di una grata
segnata da ferri ad uncino.
Scivola-coperta di lana-
dove il freddo batte e
la teiera sputa cioccolata calda. (siamo ancora sulla cima.Del freddo)
ilcatinodizinco blogaway
Coda
--
Quando al *rinporto* (rientra in porto)
sci vo lan do leggero un peschereccio
che ha una coda volante,
il pesce guizza nelle
cassette.
I gabbiani cantano
il *de profundis* ai frutti del mare
ilcatinodizinco blogaway
lunedì 23 febbraio 2015
Un tempo che il cielo sembra che si apra
--
Sembra che si apra
-pietra di panna-
(il tempo delle parole e‘ grigio)
grammaticalmente, sul porto
morto di salsedine,corto di vento,un tempo che annebbia
(é il caso di dire)
*sembra che si apra* :))
ilcatinodizinco blogaway
giovedì 12 febbraio 2015
Un Santo con un Remo in mano (attenti alla coccia) ! :)
--
Qui Italia,settimana di Sanremo.
Continuano a farli vedere e vedere ancora.E rivedere.
AlBano e Romina Power,la figlia del grande Tyrone.
Al Bano & Ro Mina.
Forever.
Tripudio generale,oh yes darling! Bacio,kiss.
Siamo precipitati in tutta questa falsità a sorrisi per centomila denti (serrati) dettata da
questioni economiche,più che canore,esigenze di audience.
Standing Ovation (!)
su un sogno sbandierato,infranto,marcito ma mai seppellito,alla fine inumato e riesumato.
*Felicità ,Felicità*.
Con una storia personale di coppia e famiglia, che sconcerta.
E.
Peggio.
La *necessità da star* di vendere tutto,ma proprio TUTTO-TUTTO della propria vita.Dolori,angoscia,nuovi amori,anche tribunale.
*Felicità,Felicità*,canzonetta stonata.
(Li trovo insopportabili).
ilcatinodizinco blogaway
martedì 3 febbraio 2015
Sole Astioso rosso sole
--
E.
Si raggruppano le luci
mentre una massa oscura ombra
l‘ombra.
Il sole erutta in faccia il suo vino sangue denso,cremoso
don do lan do
sull‘anima delle nuvole
che sono un viottolo giallo. (fiaccola fumosa una speciale nebbiolina insidiosa per questa mia tosse.Astiosa)
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domenica 1 febbraio 2015
La contessa sul pavimento oro e fiori
--
C‘era-
non lucidato a cera di candela- il pavimentato triste della contessa Manuela.-
C‘é
-ben lucidato a cera d‘ape “aurifera“- il pavimentato
ottocentiste della
contessa Manuela.
E (alla buonora) si infiora e inora.
:)))
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La contessa sul pavimento oro e fiori
--
C‘era-
non lucidato a cera di candela- il pavimentato triste della contessa Manuela.-
C‘é
-ben lucidato a cera d‘ape “aurifera“- il pavimentato
ottocentiste della
contessa Manuela.
E (alla buonora) si infiora e inora.
:)))
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venerdì 30 gennaio 2015
Giornata per primi coriandoli
--
Giornata grigia, dopo un vento
nel buio che stracciava
il fumo
dalle narici dei camini e interrompeva i piovaschi.
Con cartocci di foglie avvitate
sull‘asfalto,
-a tenere brecciolina e cadaveri di pettirossi- i primi coriandoli
seminati per felicità.
Adesso umido.
Ad impedire che il maglione della signora Ninfa asciughi fra petali
di geranio bordeaux.
(Cronaca attuale,31gennaio 2015)
:)
ilcatinodizinco blogaway
martedì 27 gennaio 2015
La panchina
-- Eri sempre sola,sulla panchina.
Vent‘anni io,ottanta (mi dicesti),Tu.
Bella signora.Sposata.
Gentile,colta ,raffinata.
Che ascoltava attentamente la provinciale universitaria (imbranata) in sosta per un panino.
Le lezioni,i professori,i treni,il futuro.
Eri dolce,e sorridevi.
Ma.Ogni tanto.Smarrita in certi tristi,inafferrabili
pensieri.
Un giorno ti chiesi.
E negasti. Intuivo.Ma non capivo.Ricostruivo,tentavo.Insistendo,volevo poter fare qualcosa.
Mi sorridesti,ti scusasti,scuotesti il capo.
Un giorno ancora e,successe.Alla mia ennesima domanda.(su che,di tanto in tanto,ti capitasse nella mente)
Alzasti la manica,della camicia.
Allora.
Io.Con sul dito una mia goccia salata (sfioccata,scappata,sfuggita,) cercai di
cancellare quei numeri oscuri,così
insopportabilmente duri.
Mi sorridesti ancora.
Non ti ho mai dimenticata.
E non dimentico.
(un pensiero in questa giornata)
27 gennaio 2015
#giornatadellamemoria
ilcatinodizinco blogaway
sabato 24 gennaio 2015
Mezzaluna cicciosa di gennaio
--
Se-chiudendo persiana per la sera- alzi lo sguardo.
Spunta.
Mezzo puntino allegro, luminoso
a solita forma di spicchio di
mandarino ciccioso,curioso (!) accanto
all‘antenna a forma di freccia.
Splende,nell‘accenno di nuvole.
Ma l‘aria é pesante. :) Domani pioggia,sicuro.
(intensamente)
ilcatinodizinco blogaway
mercoledì 21 gennaio 2015
Le attese disegnando
--
Geometrie ed alfabeti.
Ghirigori stampati nel ferro e
scalini nel fianco di un muro
protettivo.
Grata che si accorge del buio,ringhiere.
Arcata portante e millimetri di foglie senza impegno per la luce nell‘androne.
Di tutto.Un poco-poco. :)
(attendendo voci di nuovo tempo)
ilcatinodizinco blogaway
venerdì 16 gennaio 2015
Pink (tinture a sbalzo)
--
come si tingono pink
certi sentimenti
e poi non si inventano le scarpe pesanti quassotto,
-pesanti d‘acqua,pesanti
lacrime,é difficile.Pazienza ci vuole.Per santi-
.
C‘e quache profilo di ragnetto a mille zampe, in su.
Le antenne.
ilcatinodizinco blogaway
domenica 11 gennaio 2015
Anit.ona
--
Anita Ekberg.
Lei,da sempre tutta bianca sirena di luce in un‘acqua che la rincorre, mentre Marcello
la osserva -come tutti noi-. Un po‘ stupiti,tanto e
de fi ni ti va men te
ammirati.
Rimarrà per sempre nella Fontana di Trevi come presenza.Che continua a bagnarsi,viva,splendida contro l‘acqua
nei ricordi di tutti.
#anitaekberg
ilcatinodizinco blogaway
venerdì 9 gennaio 2015
Questo (é)
--
Questo é.
Quando non é ancora buio il
buio e
la sera annerisce lentamente
piante,mare,strade,palazzi,
facendoli
pesare nell‘ombra
che odora di tocchi
che bruciano.
Questo é.
Quando svolti e ti accorgi.
Di come scoppia il cielo.
:)
ilcatinodizinco blogaway
domenica 4 gennaio 2015
Speciale
--
Pino marittimo apparentemente rinsecchito
si sporge
con dita scheletriche a forare
il cielo che
si incomincia a chiudere nel buio.
Due figurette strette si avviano
oltre il lampione ancora spento.
L‘unico faro,acceso
compare all‘improvviso sulle chiome delle querce:
ostia rilucente accanto alla chiesa cadente.
-Nell‘umido che scende.Adesso.
ilcatinodizinco blogaway
sabato 3 gennaio 2015
La Grande Fuga
--
*La Grande Fuga*
(su motocicletta verniciata a nero,Triumph TR6 Trophy (!) o su treno,a piedi,in aereo o canoa) sta finendo. Adesso.Su raiMovie.
E‘ un film che avrà più di cinquant‘anni.
Io lo avrò visto e ri
più di centocinquanta volte
e sempre mi inchioda
alla poltrona prendendosi tutta la mia attenzione e facendomi compartecipare.
Oggi.A cinema.
Con tutti i mega.iper.super effetti
della Marvel :/ in 4 o25 o3D
con astronavi,ragazze di fuoco,killer,hobbit ecc.ecc
per la trama semplice,l‘ironia,i grandi attori...
Un film così
non sanno farlo.Nemmeno potrebbero.
ilcatinodizinco blogaway