--
l'angelo della furia soffia
u l u l a t i fingendo di cantare
sulle barche in secca
su ciottoli e cadaveri di granchi
su case di calce e chiese di pietra
dove latra un cane prigioniero.
schizzano collera dita marine
di bianco
di azzurro di grigio
riproducendosi all'infinito
senza speranza di afferrar le palme.
nella tenda sottile della pioggia
scolora il profilo aspro del fortino
e la polvere di giorni assolati
puzza di fanghiglia e piscio e vomito.
si smagliano le nubi in immagini
di garza sporca,malefici d'odio
ritagliati da vento e luce a tratti.
noi sfidiamo Nettuno in furia
guidando un peschereccio senza coda
di gabbiani affannati,affamati
per una volta statue di sale ferme.
Il porto e' scomparso dentro la nebbia.
mercoledì 11 gennaio 2017
de tempesta (che graffia di furia)
Iscriviti a:
Post (Atom)