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Qui.
In qualche vicolo.
Ancora.
Il ferragosto e' l'Assunta.
Delle bandierine (oggi purtroppo rigorosamente di plastica)
che nel suono al vento, simulano il volo degli angeli.
Una volta le bandierine erano di carta colorata,quella ad alto contenuto di cellulosa,che si usava per involtare pane,carne(carta rigorosamente rossa per mascherare il sangue),verdure e pesce.
Si intagliavano,per impedire che il vento le strappasse e perche' i soffi,passando nei fori degli intagli,suonassero.
Poi si attaccavano ai fili di canapa tramite la colla fatta con l'amido della pasta amalgamato l e n t a m e n t e
ad un cucchiaino raso di farina e cotto brevemente,colla profumata,la stessa che a Lecce usano per la cartapesta.
Era un lavoro divertente,per i bambini,da realizzare alla *controra*,dopo il mare del mattino,dopo il pranzo,dopo il riposino pomeridiano.
Fili interminabili di canapa,metri legati alle spalliere di due sedie,poste dirimpetto l'una all'altra,sui marciapiedi,sotto l'attento sguardo delle comari,mentre i ragazzi piu' grandi le ritagliavano+ intagliavano quindi spennellavano di colla,per porgerle ai bambini piu' piccoli che correvano ad incollarle ai fili.
Una gara a chi ne appendeva di piu'.
Fili che poi si alzavano ai balconi dei palazzi ,con il permesso divertito dei padroni di casa.
Si calava uno spago,si annodava al filo di sotto delle bandierine,si tirava rialzando,si legava alla ringhiera del balcone.Ed ecco: il tripudio delle Bandierine.
Filari di centinaia di colori.
A zig-zag,fra palazzi,sopra gli androni.
Sotto,la devozione popolare infiorava quadri dell'Assunta in cielo,su qualche altarino.
A sera l'orchestrina, dopo il Rosario.E si danzava.