sabato 30 settembre 2017

stanco sabato,nerogrigio d'incanto

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giochi di Luce su ciuffo di palma
tesa,
come una mano nera che afferra
cielo e mondo tutto,nubi lumache
che ingrossano
di grigio.
ai palazzi il tramonto di settembre ruba i colori
(che incanto questo stanco sabato)


martedì 19 settembre 2017

il campanile e' panna sciolta sul cono gelato

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sta suonando il maltempo

-dicono le comari-

mentre il vento caldo se ne muore
sui fili del bucato.

-nessun progetto per la sera-

rimaniamo a contemplare intrichi
di saette,in attesa della pioggia.

Il porto e' un lago
in un prato verdastro.

-assenza di rondini e solo un gabbiano-

le barche ormeggiate in un ombelico
cieco che ha miasmi di alghe e benzina.

Lo spillo del campanile e' come panna
su un cono gelato
che sta per sciogliersi.


sabato 16 settembre 2017

settembre,miele di acini e cassette

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qui scampoli di un settembre pugliese
non mite.
                   armistizi con l'umido
scivoloso alle chianche
anche al sudore in viso
ed un vento che trascina polveri
tristi,dopo un solleone
       che ci
ha scortecciato
ogni flemma
                   e abitudine d'afa.

(contrattare per la mostarda d'uva)

raspi e riccioli teneri a viluppi.

pampini verdi come
                   fodera giu'
                   nel fondo delle ceste o
dei sacchetti di carta

e uno sbilicarsi pericoloso
di cassette
ammonticchiate contro
muro,vuote dopo vendita animata.

un rito, abituale su bilancia

-nel ferro antico di un piatto ruggine-

ogni acino di moscato pesato
nel suo giallo languore
e' piu' del miele.


venerdì 8 settembre 2017

giornata compleannata in fine

quello che  resta di questa giornata compleannata
finalmente annegata
(!)

tra fazzoletti candidi e zenzero  e sinusite

(faccia inarticolata e labbro storto come di gomma,cocktail *di scampo* al cortisone e lacrime continue
ma non di commozione)

e' una nebbia negli specchi
forse negli occhi
-miopia peggiorata-
qualche telefonata
(ma zia Angela non si e' ricordata),
da cui.

-notiziona- Ivonne ricoverata in Ospedale.
(Non mi spiega bene
la faccenda o non vuole
ma la devo richiamare domani,e poi vedi)

Trappola perfetta 
questo mio futuro.Che incespica 
correndo (uff) mentre sono ferma
              tra le mie tartarughe stese al sole nella vasca,
libri sospesi, racconti abbozzati
qualche ricetta per tras.correre,
l'armadio da rivoltare,
ed un senso di vuoto generale
dai sogni alle passeggiate,
nelle miriadi di mattine solitarie
a rimuginare
s f a c c e n d a n d o.

Profumo di noci moscate che non annuso
per la besciamella-invece e' abuso di cannella- meglio lasciar stare la lasagna,piuttosto
bietole e mozzarella,e.

Se mi sento bene-bene, festeggio.E vado da Patrizia
a farci -prima dell'autunno-
l'ultima -affogata-
granita di caffe'.

Neanche a parlarne.

Adesso cola anche il naso
e uno starnuto innaffia
il bigliettino che accompagna i fiori.

Per la febbre, solo e solitario  te.
(tie' !)

quello che resta di questa giornata compleannata
finalmente annegata.

il senso del ronzio di 'sto moscone che mi segue (e insegue),
le prime foglie convinte dal vento
che e' quasi autunno,la copertina gialla,dolore dalla nuca alla spalla
la luna (storta?)
gialloalbicocca che non brilla,
la telefonata di Gabriele e mio cognato
prima di cena.
Nemmeno una torta,quest'anno.(non vale la pena)
pero' me la disegno,mi regalo un sogno....
...




"l'invece" piaciuto a Natale.

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sembrava stesse andando via
l'umido che  scivola dalla testa
e ci cuce i piedi bollenti al cuoio
delle suole,invece.

Meriggio con questa melassa
di nuvole senza pozze e fuoco -ancora- .

Settembre,la terra ha
il ventre arido
la polvere incrosta gli acini
i gechi schizzano sulle zanzare,
chiari guizzi di fumo
a spirale
da  citronella in coccio per candela.

Inerzia. E siamo senza bussola...


mercoledì 6 settembre 2017

lunalbicocca sorta coccola il mare

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albicocca fuori tempo
la luna
fa invidia alle aragoste per la tinta.

Laguna
placida di sotto,giusto
sotto, ombroso azzurro ingrigito
dove
-andirivieni misurato a vento-
cresce una duna di rena
lurida,
tra scogli feriti e abitati,
ciottoli scioccati imbitumati, meduse stonate/affannate/ ubriache (?) suicide.
settembre con il caldo fiato di scirocco gelsomini e mentuccia
e
i ragazzini seduti ai marciapiedi stranamente quieti
imbronciati per la vacanza finita.



moltiplicano sforbiciate al tramonto
rondini lente.
tutto passato,forse. questo inferno di caldo.


venerdì 1 settembre 2017

l'uffa! della regina malata...

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sara'
questa febbre da arrosto a farmi
coniugare  l'aoristo  del termine
sopportare,e litanie
di maleparole(!) verminose,sara'.

senza scuse per questo ostile
ringhiare contro il mondo
               tutto tutti tutta la...
lalla' terapia in aerosol

smozzicando zenzero, limone piu'
miele e cannella

con la pazienza fuori rotta

-regina furiosa-,scocca la nota
stonata della risacca sul
sudore,
del dolore nelle ossa,della noia...

(l'influenza in piena estate
strascica e non guarisce)