venerdì 8 settembre 2017

giornata compleannata in fine

quello che  resta di questa giornata compleannata
finalmente annegata
(!)

tra fazzoletti candidi e zenzero  e sinusite

(faccia inarticolata e labbro storto come di gomma,cocktail *di scampo* al cortisone e lacrime continue
ma non di commozione)

e' una nebbia negli specchi
forse negli occhi
-miopia peggiorata-
qualche telefonata
(ma zia Angela non si e' ricordata),
da cui.

-notiziona- Ivonne ricoverata in Ospedale.
(Non mi spiega bene
la faccenda o non vuole
ma la devo richiamare domani,e poi vedi)

Trappola perfetta 
questo mio futuro.Che incespica 
correndo (uff) mentre sono ferma
              tra le mie tartarughe stese al sole nella vasca,
libri sospesi, racconti abbozzati
qualche ricetta per tras.correre,
l'armadio da rivoltare,
ed un senso di vuoto generale
dai sogni alle passeggiate,
nelle miriadi di mattine solitarie
a rimuginare
s f a c c e n d a n d o.

Profumo di noci moscate che non annuso
per la besciamella-invece e' abuso di cannella- meglio lasciar stare la lasagna,piuttosto
bietole e mozzarella,e.

Se mi sento bene-bene, festeggio.E vado da Patrizia
a farci -prima dell'autunno-
l'ultima -affogata-
granita di caffe'.

Neanche a parlarne.

Adesso cola anche il naso
e uno starnuto innaffia
il bigliettino che accompagna i fiori.

Per la febbre, solo e solitario  te.
(tie' !)

quello che resta di questa giornata compleannata
finalmente annegata.

il senso del ronzio di 'sto moscone che mi segue (e insegue),
le prime foglie convinte dal vento
che e' quasi autunno,la copertina gialla,dolore dalla nuca alla spalla
la luna (storta?)
gialloalbicocca che non brilla,
la telefonata di Gabriele e mio cognato
prima di cena.
Nemmeno una torta,quest'anno.(non vale la pena)
pero' me la disegno,mi regalo un sogno....
...